giovedì 8 dicembre 2016

Recensione:Calendar girl di Audrey Carlan








 "Avevo bisogno di soldi, tanti soldi. In ballo c'era la vita di mio padre. Io però non avevo un centesimo, per arrivare a fine mese facevo la cameriera. Non avevo un amore e, diciamolo, all'amore, quello con la a maiuscola, non ci credevo neanche più tanto. Le mie storie fino ad allora erano state solo fonti di guai e delusioni. Mi hanno offerto un lavoro. Recitare il ruolo della fidanzata di uomini di successo. In pratica per un mese dovevo fingere di essere la loro compagna davanti agli occhi di tutti e in cambio ognuno di loro sarebbe stato disposto a pagarmi centomila dollari. 12 mesi, 12 città, 12 uomini ricchi, famosi, inarrivabili, 12 ambienti esclusivi, 12 guardaroba diversi. Più di un milione di dollari. Il sesso, chiariamoci, non faceva parte degli accordi. Quello dipendeva e dipende sempre solo da me. L'amore neanche quello faceva parte del piano. Ma intanto quello non dipende da nessuno... Gennaio, Los Angeles, uno sceneggiatore con un corpo sexy quanto la sua mente. Febbraio, Seattle, un artista francese in cerca della sua musa. Marzo, Chicago, un ex pugile imprenditore dal cuore spaventato. Tutti uomini da sogno. Che poi sono persone. Intriganti, fragili, che hanno paure, segreti e verità nascoste. Loro hanno scelto me. Per un mese sono entrati nella mia vita. Tutti mi hanno lasciato qualcosa. E uno mi sta chiedendo di cambiare le regole del gioco... ma l'amore, tutti lo sanno, di regole non ne ha... Trust the journey." (Mia) 




 Una lettura scorrevole e frizzante, non troppo impegnativa, che ti lascia un sorriso sulle labbra.




 Lo sfondo sessuale non risulta troppo pensante, e non è messo in primo piano, infatti emergono anche i sentimenti e le emozioni che Mia prova. 

La storia di per se è un po' assurda ma nel complesso divertente. I primi 3 clienti sono uno diverso dell'altro, uno scrittore, un artista e un ristoratore, tutti famosi e che hanno bisogno di lei per vari morivi. 

Naturalmente il sesso non è incluso nel contratto ma Mia si rivela presto disponibile anche sotto questo aspetto. L'unica cose che mi lascia un po' perplessa è il fatto che Mia si innamori di Wes, il suo primo cliente, ma che il giorno dopo averlo "lasciato" sia già nel letto di Alec il secondo cliente..il terzo per sua sfortuna è gay quindi non è disponibile, altrimenti sarebbe andata anche con lui. 

Non penso che questo possa essere definito amore, comunque staremo a vedere se alla fine Mia userà la chiave che Wes le ha lasciato..


 





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