domenica 18 dicembre 2016

Recensione:Fammi dimenticare la pioggia di Viviana Leo








 Dopo la laurea, Alice decide di realizzare il suo sogno e aprire un ristorante. Gli affari però non vanno a gonfie vele, i clienti scarseggiano e i costi sono elevati. La situazione si complica quando Lisa, la sua migliore amica, preoccupata per le dubbie amicizie del fratello, la supplica di assumerlo per un po' di tempo, per rimetterlo sulla buona strada. Ma i caratteri esplosivi di entrambi non tardano a scontrarsi. Alice è testarda e ha dei gusti molto classici, Andrea è inaffidabile, vorrebbe rivoluzionare il locale in base alle richieste del mercato e ha idee eccentriche che mettono a dura prova la pazienza di Alice. Finché entrambi capiranno che dietro a quelle liti c'è ben altro…




Salve cari lettori,oggi vi parlo della mia ultima lettura che si è conclusa in un paio di orette perchè l'autrice in questo suo nuovo racconta ancora una volta non mi ha deluso.



Alice è la migliore amica di Lisa orami da tanti anni,entrambe sono inseparabili,essendo figlie uniche l'una verso l'altra si vedono più come sorelle che come amiche.Entrambe le amiche non si nascondono nulla ma un segreto che Alice non ha mai raccontato a nessuno solo alla sua psicologa nessuno sà cosa gli sia successo tanti anni fa quando era ancora adolcescente.Alice ha realizzato il suo sogno quello di aprire un ristorante tutto suo e dove poter cucinare ma glia fferi non stanno andando molto bene e i debiti da pagare sono tanti.

Andra è il fratello di Lisa ma anche amico di Alice.Una mattina al lovoro riceve la telefonata della sua migliore amica che la comunica che Andrea adesso si strova a casa ed ha perso il lavoro,non vuole uscire dalla sua stanza,non è più lo stesso ragazzo di prima sembra chiuso in se stesso.Le chiede se per caso poteva assumere suo fratello anche come lavapiatti tanto per fagli fare qualcosa ,visto che Alice non ha nulla da perdere e non può dire di no alla sua migliore amica in più incinta,accetta.


Tra i due le cose non vanno molto bene anzi sembra quasi che ogni cosa che fa Andrea ad Alice non gli piaccia nulla e il rapporto tra i due diventa di continuo molto scontroso.Andrea dal suo canto fa di tutto per non mollare e tenersi questo lavoro,perchè ha dei debiti da rispettare verso certa gente cattiva.

Andrea si rende subito conto che la clientela scarseggia e si rende conto che tipo di clientela frequenta il ristorante così gli viene in mente un'idea molto suggestiva che forse hai clienti piacerà.

Sulle pareti del mio locale era stata dipinta un’enorme ragazza
angelo, dagli occhi azzurri come il mare e capelli simili a spighe di grano. Aveva le ginocchia
piegate in una posa non proprio casta e il top che indossava aveva una delle spalline calata sul
braccio, in un modo provocante. Il viso era rivolto verso lo spettatore, ammiccante e sensuale.
«Alice!». Una voce fin troppo familiare mi sorprese, facendomi sobbalzare. Mi voltai e vidi un
sorridente Andrea. Era in felpa e jeans, entrambi macchiati di giallo, bianco e azzurro. Mossi la
bocca per parlare ma non uscì neppure un suono. Lui rise. «Sei rimasta senza parole, eh?». Mi
circondò le spalle col braccio e annuì comprensivo. «Lo so, è stupendo. Non dire niente, mi
ringrazierai con calma». Mi guidò dentro al locale, fino alla cucina, sotto lo sguardo degli spettatori
incuriositi, e io riuscii a respirare a fatica. Una volta soli, gli afferrai la felpa con entrambe le mani e
lo guardai dritto negli occhi.
«Io…», mormorai.
«Sì?». Il suo sorriso fiducioso si allargò.
«Ti…». Annuì dolcemente, in attesa. «…Ammazzo!». Lo vidi sussultare leggermente e arretrare di
fronte al mio sguardo omicida. Lo strinsi ancora di più per la maglia e lo strattonai, prima
lentamente, poi sempre più forte.
«Alice, calmati».
«Non mi dire di calmarmi!», urlai. Finalmente la voce mi era tornata e con quella anche le forze.
Avevo una voglia matta di ucciderlo ed ero sicura che in quel momento Lisa mi avrebbe perfino
perdonato se lo avessi fatto. «Il mio muro!». Ormai ero fuori controllo. «Cosa cazzo hai fatto al mio
muro?». Continuavo a strattonarlo come una bambola di pezza, mentre lui cercava di farmi allentare
la presa.
«Ti ammazzo!», esplosi. Sentii due mani afferrarmi per la vita e allontanarmi di peso da Andrea.
Alessandro mi sollevò mentre ancora continuavo a scalciare in aria. «Lasciami, devo uccidere quella
testa vuota!». Sicuramente sembravo pazza, ma non me ne importava. Quell’idiota aveva imbrattato il
mio prezioso muro con un gigantesco angelo e l’avrebbe pagata molto cara.
«Dio santo, Alice, calmati! È solo un murales, pensavo che avresti apprezzato». La voce di Andrea
uscì quasi strozzata, era incredulo per la mia reazione.
«Hai imbrattato il mio muro immacolato. L’avevo fatto dipingere due mesi fa, due. E tu in una
mattinata l’hai sporcato con quella… roba. Ti rendi conto che sembra il disegno di una casa per
appuntamenti? Un angelo blasfemo!», ringhiai.
Sentii Martina schiarirsi la voce. «Alice, anche io l’ho trovato fuori luogo ma ai clienti piace». Mi
voltai verso di lei, trattenuta ancora da Alessandro, e la vidi sussultare sotto il mio sguardo.
«Cosa?»
«Piace. Sono entrati in molti per congratularsi con noi. Uno di loro ha addirittura chiesto ad Andrea
di fare qualcosa di simile fuori dalla sua discoteca».
Andrea mi fissò scontroso, lisciandosi la felpa. «Uno a zero per me, a quanto pare».



Vedete come si odiano e si amano Andrea ed Alice è questo che mi ha tenuta incollata per pagine durante la notte ma non solo entrambi i nostri ragazzi hanno un segreto che solo alle ultime pagine viene scoperto.

Vi starete chiedendo quando scocca la scintilla?Ebbene a causa di un gioco detto "Bugia o Verità" sapete quei giochi che quando stai con gli amici non sapendo cosa fare dopo cena eccolo lì che saltano fuori questi giochi infatili ma che alla fine servono a qualcosa







 La narrazione avviene attraverso i punti di vista di entrambi i nostri protanosti,una cosa che mi piace molto,altra punto a suo favore l'odio/amore che manifestano non sono rose e cioccolatini fin da subito anzi dovete aspettare un pò,le cose succedono pian piano con la giusta misura e sicurezza per entrambi.

Sinceramente non sapevo che questo libro i nostri Andrea e Alice facevano parte del libro precendente dell'autrice per questo mi sono ritrovata Dante e Lisa con il continuo della loro storia,altro punto a suo favore.


 


 

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