mercoledì 14 dicembre 2016

Segnalazione #regaliamounsorriso


Data di uscita:25 Novembre 2016

Titolo:Cercasi fidanzato per Natale
Autore: Eleonora Mandese
Genere: Chick-lit

Trama

Elizabeth Baker non crede nella fortuna. Come potrebbe?
La sua vita è un puzzle incompleto di rimpianti, lavoro insoddisfacente e singletudine acuta. Tra serate in compagnia di una bottiglia di vino e risvegli in una redazione giornalistica gremita di donne in menopausa, la sua unica ancora di salvezza ha due occhi blu ed è il direttore del giornale per cui lavora: Paul Grey.
Il solo suono del suo nome è sufficiente per far perdere i sensi a qualsiasi essere umano provvisto di ormoni.
Peccato che Eli non sappia che qualcuno la sta osservando da molto, troppo tempo ed è disposto a fare qualsiasi cosa per renderla felice.
Cosa succede se una fantasma pasticciona si intromette nella sua vita promettendole di esaudire qualunque suo desiderio?
Eli è nel panico, sa perfettamente che tutto questo non può essere reale: ma se proprio dovesse esprimere un desiderio, un fidanzato perfetto è tutto ciò che vorrebbe per Natale...



Mi viene da ridere e non posso fare a meno di pensare che è la prima volta che siamo vicini senza parlarci.
«Credi sia troppo faticoso parlare e camminare contemporaneamente?» domando ironica fermandomi vicino ad un bar per appoggiare la schiena contro una vetrina.
«Non volevo affaticarti troppo, è risaputo che non sei in grado di fare due cose contemporaneamente.»
«Mi stai dando dell'incapace, signor Johnson?»
Avanzo di un passo ritrovandomi a pochi centimetri dal suo viso.
Sorrido per la prima volta dopo ore.
In ufficio, non ero stata neanche in grado di salutare Grey al momento di andarmene. 
Mi ero fiondata fuori, allontanandomi prima di tutto dalle mie colleghe, qualsiasi cosa per evadere da quel contesto, e respirare aria che non fosse inquinata dalla menzogna.
David mi aveva seguito a stento, ritrovandosi a camminarmi accanto senza sapere dove andassi.
E adesso eccoci qua, due imbecilli che ridono sotto le luci di Natale, in una New York che ha l'aria di dare tanto a chi sente di avere dentro troppo poco.
«Ti va di... parlare?» domanda incerto infilando entrambe le mani nelle tasche dei jeans mentre la sua bocca pronuncia l’ultima parola accompagnata da una piccola nuvoletta di fumo.
Si gela, qui la temperatura è sotto lo zero. 
Dovrei tremare di freddo e sfregare le gambe l’una contro l’altra per aumentare la temperatura corporea eppure, quando i suoi occhi incrociano i miei e la sua voce si incrina per chiedermi spiegazioni, sono attraversata da una vampata di calore che mi spinge a slacciare il primo bottone del cappotto rosso.


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