mercoledì 11 gennaio 2017

Intervista a Francesco Leo




1) Allora prima di iniziare raccontaci un po’ chi è Francesco Leo

Francesco Leo è un ragazzo come tanti, ma con una gran passione per l'arte. Amo la scrittura e la lettura, i videogiochi e la programmazione, la recitazione e i film, l'attività fisica e il benessere.
Nonostante il tempo che ritaglio per le mie passioni e il lavoro, ho anche quello per la famiglia, gli amici e la fidanzata. Ammetto che non è semplice, ma sapete come si dice, no? Quando il gioco si fa duro...

2) Descrivici il tuo libro in 3 parole




Reale, profondo e trasportatore. Reale perchè – per quanto nelle mie storie ci si trovi in universi immaginifici – le circostanze ricreate possono sempre essere rapportate al mondo reale. Le situazioni vissute dai personaggi sono semplici e difficili. Quest'ultimi assaporano i momenti di gioia e lottano contro quelli tristi. Viktor e compagni – ad esempio - hanno delle idee proprie, dei caratteri che presentano punti di forza e debolezze, gridano e restano in silenzio, soffrono e amano. Vi sembra davvero che io stia parlando di argomenti a voi sconosciuti? Non credo.
Profondo per i temi toccati. Parlo di sacrificio, amicizia e amore. Ma anche di fiducia, forza di volontà e intraprendenza. Per quanto possa scrivere cercando di arrivare a un pubblico di ogni fascia d'età, le argomentazioni vogliono spronare il lettore alla riflessione e alla voglia di rispolverare e dare la giusta importanza a virtù gettate nell'ombra dalla società consumistica e spesso egoista della contemporaneità.
Trasportatore per il potere che ho tentato di dare alla storia. Cerco sempre di accalappiare il lettore per portarlo lontano, farlo vivere nelle pagine a tal punto da fargli sentire tra i luoghi fantastici del racconto il profumo di casa. Oltre a insegnare e comunicare, credo che il compito di uno scrittore sia quello di intrattenere e regalare degli attimi di spensieratezza. Spero di esserci riuscito.

3) C’è un collegamento particolare fra te e qualche personaggio?

Lascio un po' di me in ogni personaggio che creo e, chi più e chi meno, è custode di un frammento della mia anima. Leggere le mie storie equivale a conoscermi sempre un po' di più.

4) È stato difficile inventare tutti i vari nomi di personaggi e rune? Da cosa hai preso ispirazione?

Come detto prima, sono un fan di diversi videogiochi, molti dei quali mi hanno ispirato la metodologia delle rune e i loro nomi. Lo stesso vale per molte produzioni letterarie e cinematografiche. Insomma, chi non trae ispirazione da ciò che ama?

5) Cosa hai cercato di trasmettere al lettore?

L'importanza di credere nei propri sogni e lottare per realizzarli. E questo è marcato in modo particolare dall' “inno ai valori” contenuto nella mia produzione.

6) A chi consiglieresti il tuo romanzo e per quali motivi?

Il motivo per cui consiglio il mio romanzo è contenuto nel messaggio che ho voluto trasmettere. Credo che ognuno di noi abbia il dovere e il diritto di imparare ad apprezzare ciò che si nasconde al di sotto dell'apparenza.

7) A chi l’hai fatto leggere per primo?

La mia insegnante di terza superiore. Ne rimase molto contenta e credo sia grazie a lei se ho scelto di continuare la mia prima storia.

8) Cosa ti ha spinto a iniziare a scrivere questa avventura?

La voglia di sfogare le mie molteplici idee che mi assalgono ogni giorno e quella di staccare un po' la spina. La scrittura è un atto di profonda solitudine, in cui si abbandona la percezione di ciò che accade intorno. Si lascia alla mente il libero arbitrio sul mondo. Può distorcerlo, mandarlo in frantumi o crearne di nuovi. La manipolazione è una delle più grandi magie della scrittura.

9) Questo è il tuo esordio letterario, vorresti ringraziare qualcuno in particolare per questo traguardo raggiunto?

Non guardo dove vorrei arrivare, ma dove ero e dove sono ora. È così che mi accorgo dei passi fatti in avanti ed è così che continuerò a fare. Funziona davvero, e lo consiglio anche a voi, qualunque sia l'ambito in cui sceglierete o avete scelto di impegnarvi.
Quando mi volto indietro vedo quanta strada ho fatto, ma la cosa bella è che davanti a me l'orizzonte è sconfinato. Mi mostra ogni giorno quanto posso ancora imparare e che non basterà una vita per sapere tutto.
I traguardi raggiunti ogni istante li devo a tutti coloro che mi hanno sostenuto, in particolare ai lettori. Senza loro non avrei ragion d'essere.

10) Sei già alle prese con la scrittura del prossimo capitolo? Puoi svelarci qualcosa?

Al momento sono al lavoro con un nuovo progetto, di cui ancora non voglio svelare nulla.
Se ve lo state chiedendo, ebbene sì, la trilogia è conclusa e mentre scrivo è in stampa la prima tiratura del secondo volume, mentre il terzo è in fase di editing. Diciamo che su certe cose non riesco proprio a prendermela comoda!

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