giovedì 12 gennaio 2017

Intervista a Valentina Bazzani






1)Salve Valentina,grazie di essere oggi nostra ospite.

   

Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

La storia di Gavin e Lora è nata dalla volontà di fare qualcosa di diverso, svelando una parte di me e della mia scrittura che fino a questo momento non avevo rivelato, e coinvolgendo i lettori non solo nella fase si promozione ma anche i quella di sviluppo e creazione della storia.



2)Che cosa c’è di innovativo nella Serie Don't let me in?



Tutto e niente. Mi spiego, come tutte le mie storie Don’t let me in affronta temi delicati in modo semplice e diretto, attraverso una storia d’amore che ha la forza dei veri sentimenti, quelli non eclatanti, ma che prendono sia il corpo che l’anima.

In questo senso non ha niente di innovativo. Ciò che è innovativo è il modo in cui questa storia è nata: ho aperto un gruppo di lettrici quando ancora era solo un’idea, e ho cercato di coinvolgerle nella realizzazione del progetto. Queste ragazze hanno camminato fianco a fianco dei personaggi fin dalla loro nascita. Questa collaborazione mi ha aiutato più volte a chiarirmi le idee, a prendere una strada piuttosto che un’altra, a confrontarmi con persone che mi hanno aiutata a scoprire i punti forti e quelli deboli della mia storia e di migliorarla.



3)Pregi e difetti di Lora e Gavin?



Iniziamo lui: Gavin è un maniaco del controllo, saccente e scontroso, pensa di poter mascherare il suo dolore con l’arroganza. Non è sempre stato così, ma ora il suo cuore è un enorme buco nero che non solo risucchia tutta la sua luce, ma anche quella delle persone che gli stanno accanto. Stargli vicino non è facile. Per lui non ci sono mezze misure.



Lora invece è testarda, per non dire cocciuta, a volte immatura (vista anche la sua giovane età), ma che nasconde una forza d’animo che difficilmente ci aspetteremmo da un personaggio del genere.



4) Come è nata questa stupenda storia?


Sicuramente io non lo so, o meglio non ho mai capito da dove venisse l’ispirazione per le mie storie.

In genere arriva dai libri che leggo, dalla musica, da una frase fuori posto, un’immagine particolare, una situazione strana che voglio sapere a tutti i costi come andrà a finire. L’ispirazione è un insieme di tutte queste cose, ma anche qualcosa di più. Per me è un dono.





5)Progetti per il futuro?



Scrivere, tutta la vita. Continuare a emozionarmi e ed emozionare con le mie storie.



6)Quando è importante la pubblicità nei vari blog?


Penso che sia più importante per noi autrici che per le lettrici. Mi riferisco in particolare alle recensioni. Certe volte le blogger sanno scovare lacune o difetti nella trama, che a noi autrici magari sfuggono. Io mi sorprendo sempre dei giudizi che ricevo da parte delle blogger e cerco di fare di tutti tesoro.



7)Pensa di rimanere sempre autrice emergente oppure tenterà una casa editrice?


Non si può rimanere per sempre un’autrice emergente. Io vedo questo percorso nella scrittura come una scalata: ogni libro è un gradino verso qualcosa di migliore e quindi anche un traguardo più grande, ma senza un punto di arrivo. Dopo ogni traguardo ce n’è un altro e così via, in perpetua evoluzione.



8)Quando potremmo leggere il seguito di Lora e Gavin?


Preferisco non sbilanciarmi, l’ho già fatto ma non era il momento giusto. Posso solo dire che spero tornino presto, perché mi mancano.



9)Cosa ha in comune lei con Lora?


La testardaggine.



10)Tre aggettivi per leggere le sue opere?



Coraggio, coraggio, coraggio.



Ringraziamo infine Valentina per questa intervista

Nessun commento:

Posta un commento