venerdì 27 gennaio 2017

Recensione:La commedia dei pazzi di Marco Pennella




La commedia dei pazzi narra del viaggio di Dante Co-razzesi, giovane laureato in psicologia che vive in un presente immaginario dove la legge Basaglia non è mai stata proposta. Questo ha permesso ai manicomi di espandersi incontrastati, dando vita al C.D.M. ( Centro di depurazione mentale ). Dante si ritroverà catapul-tato nella sede più spaventosa, quella di Firenze, dove padiglione dopo padiglione scoprirà i metodi utilizzati per curare la psiche dei soggetti defi niti ‘’ pazzi ‘’. La situazione però non è destinata a restar critica: alcunzi pazienti, infatti, hanno messo su un organizzazione, la Resilienza, per provare a combattere il C.D.M. dall’in-terno. Ma anche il Primario della clinica ha le sue carte da giocare, il più astuto e spietato criminologo italiano: il dott. Virgilio Guidi.




Fra tutte le belle letture che mi sono capitate fra le mani in questo periodo sicuramente La Commedia dei Pazzi di Marco Pennella è una di quelle che vi consiglio.




 La sua è un'Opera che vi lascerà senza fiato e che vi commuoverà, vi toccherà nel profondo facendovi riflettere sulla vostra vita e sul mondo. Soprattutto, cosa più importante, vi sbalordirà. Marco Pennella è giovanissimo, ma nella sua straordinaria scrittura si colgono emozioni che appartengono a tutti e che non lasciano indifferente il lettore.



Le atmosfere, i dialoghi, i luoghi, restano a lungo impressi nei pensieri, perché ogni parola e ogni situazione inevitabilmente portano il lettore alla riflessione.

“Come sarebbero stati i miei occhi? Dio mi ha punito, accontentando la mia sete di curiosità. Quelle grida... mi hanno perseguitato...”

Il linguaggio scorrevole e fluido non lascia tempo per annoiarsi ed è quando si arriva al finale che si riesce a cogliere l'Opera nel suo intero spessore.



Ne La Commedia dei Pazzi è meraviglioso poter fare un viaggio immaginario come quello di Dante Alighieri nella sua Divina Commedia, ma in modo meno complesso e più accattivante, tanto da volerlo rileggere subito dopo averlo finito. Io ne leggo spesso alcune pagine e avverto quel senso di sogno e incubo assieme che della realtà ha tutto e forse niente. Consigliatissimo.


 




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