venerdì 6 gennaio 2017

Recensione:La grande fuga di Susan Elizabeth Phillips








 La madre di Lucy Jorik è tra le donne più famose al mondo. Per questo Lucy è abituata a tenere un comportamento che non metta mai in imbarazzo la sua famiglia... Almeno fino al giorno in cui la combina davvero grossa. Invece di dire "sì" all'uomo più perfetto che abbia mai conosciuto, fugge dall'altare e salta in sella a una moto sgangherata guidata da uno sconosciuto dall'aspetto rude che non potrebbe essere più estraneo alla sua esistenza privilegiata. Nella casa di lui, su un'isola dei Grandi Laghi lontana anni luce dagli agi della sua vita precedente, Lucy spera di trovare una nuova direzione e di scoprire i segreti di quell'uomo che non rivela niente di sé ma che, ne è certa, nasconde qualcosa di profondo e doloroso. Quello che sicuramente scoprirà, mentre le calde giornate estive si susseguono fra brezze profumate e tempeste improvvise, sarà una passione che potrebbe cambiare la sua vita per sempre... Una giovane donna in cerca del proprio destino e un uomo ferito, che vuole imparare di nuovo a credere nelle seconde possibilità.








Carissimi lettori, questo libro è il seguito di “Una scelta impossibile” di S.E. Phillips. E’ l’ultimo libro della serie Wynette Texas di cui in Italia stranamente hanno pubblicato solo il primo libro (“Un fiore nella polvere”) per poi saltare direttamente agli ultimi due libri della serie. Questa scelta che all’inizio mi lasciava perplessa ma in realtà ogni libro narra una storia a parte e si incentra su un protagonista singolo. In particolare “La grande fuga” ha lo stesso inizio del libro che lo precede: la storia inizia dal fatidico giorno del matrimonio di Lucy e Ted e narra le vicende che coinvolgono questa volta Lucy, parallelamente a quelle di Meg raccontate nel precedente libro. Il libro è coinvolgente e è piacevole scoprire il destino della figlia dell’ex presidente degli stati uniti e della sua fuga di cui conoscevamo solo pochi sprazzi dalle telefonate con Meg. “











Lucy compie la sua impensabile scelta ad un solo passo dall’altare e si libera dal peso dell’essere cresciuta all’ombra di una madre cosi famosa, dalla sua vita apparentemente perfetta e dai suoi modi impeccabili per dar sfogo al suo lato selvaggio e ribelle e scoprire quel lato di sé che aveva soffocato per tutta la vita.
 


Volge le spalle all’altare e salta sulla sella della moto di Panda, motociclista rude e pericoloso (e dal nome molto improbabile!) per affrontare il futuro ignoto insieme ad un completo sconosciuto… 

“Udì il rombo di un motore. Raddrizzò la schiena. Una moto nera e argentata piuttosto malridotta entrò nel vicolo… Lo sconosciuto aveva lunghi capelli corvini che si arricciavano oltre il colletto, freddi occhi azzurri incastonati sopra gli zigomi alti e labbra sadiche.”

Non voglio svelarvi troppo ma vi consiglio di leggerlo è un libro bello e divertente e già dal libro precedente non vedevo l’ora di scoprire cosa succede dopo che ….“…anche se si impose di non muoversi, Lucy lasciò cadere il suo bouquet…”









 



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