martedì 31 gennaio 2017

Recensione:La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti







«Segui le pietre, solo loro regalano la felicità.» Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino. Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell'amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l'unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l'ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro. Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.



Buongiorno cari lettori!! Oggi vi parlo di “La voce nascosta delle pietre”, ho sentito parlare molto bene di questo libro, quindi le mie aspettative erano veramente alte. Forse troppo alte, visto che sono rimasta profondamente delusa… Mi dispiace ma non è proprio riuscito a catturarmi con il suo “fascino delle pietre”, anzi proprio le sue pietre dopo un po’ sono diventate davvero troppo!



Mi spiego meglio, ogni capitolo si apriva con il nome di una pietra e le sue qualità o meglio poteri. Cosa carina, che dopo due capitoli ho iniziato davvero ad odiare visto che poi queste venivano riproposte nel testo, e mi sono trovata letteralmente a saltare questa prima parte di spiegazione. Passiamo ai protagonisti, Luna e Leo. La storia ci viene narrata tramite la voce di Luna, e inizialmente con una finestra sul passato per farci capire cosa fosse successo di così tanto traumatico nella sua vita. Bene, proprio quando inizi a pensare alle tragedie più impossibili scopri che praticamente è stata lasciata dal suo migliore amico, nonché vero amore, Leo.

 Ora capisco che sia anche sentita tradita e usata visto che Leo sembrerebbe si sia approfittato di lei per arrivare alla cassaforte del negozio di pietre del nonno e rubare tutto insieme al padre (che poi chi ci crede?!), però siamo stati lasciati tutti nella vita, soprattutto a 16 anni. Non mi sembra un evento in grado di scatenare un così profondo cambiamento in una persona. Invece è quello che succede a Luna, che passa da sostenitrice sfegatata delle pietre, al club “le pietre sono solo sassi”. A quanto pare riesce a risollevarsi e a tornare a vivere grazie a Giulio, suo attuale fidanzato, sul quale mi soffermerò più avanti. Dicevamo di Leo, scomparso e diventato irraggiungibile dopo la famosa rapina, riappare “casualmente” a metà libro per scombussolare tutto il lavoro che la povera Luna ha fatto in 13 anni di lontananza. Autore di questo riavvicinamento sarà proprio il nonno Pietro (la fantasia), costringendoli a partire insieme a lui per la Tailandia, dove sognavano di dì andare da piccoli alla ricerca di pietre. Da qui naturalmente scaturiranno una serie di eventi, che solo grazie al potere delle pietre (e non perché siamo persone dotate di cervello) li farà riavvicinare, portando Luna a perdonare Leo (ma va?!). Giulio, unico vero eroe di questo libro, dopo essersi sorbito anni di lamentele, incubi e tragedie varie di Luna, viene lasciato da quest’ultima con una frase che penso noi tutti odiamo profondamente: “Ti amo, ma non possiamo stare insieme, scusa”.

Stiamo scherzando vero?! Lui reagisce pure bene, io l’avrei presa a schiaffi dopo tutto quello che gli ha fatto passare, o almeno avrei urlato un po’. Naturalmente i due diamanti, Luna e Leo, alla fine si ricongiungeranno e andranno in giro per il mondo alla ricerca di pietre preziose. (solo a me sembra impossibile riuscire a vivere così?!). Ho odiato veramente tanto queste pietre, nel caso non si
fosse capito, e come se non bastasse alla fine del libro ci vengono riproposte tutte una dietro l’altra “dal Diario di Nonno Pietro”, ma perché?!

Non so se lo consiglierei, mi sono lasciata influenzare troppo dalla presenza opprimente delle pietre e dei loro poteri, magari voi invece potreste rimanere catturati dalla storia d’amore di due anime gemelle, diamanti, il cui amore resiste contro tutto e tutti.






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