venerdì 13 gennaio 2017

Recensione:L'ospite di S.Meyer




  
In un futuro non troppo lontano la specie umana sta scomparendo. Un'altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c'è Jared, l'uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli "invasori", ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l'anima aliena che le è stata assegnata. Perché l'identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l'aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l'amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.












L’ospite è un libro che parla dell’amore per la vita, della volontà di andare avanti anche quando speranze non sembrano essercene più, della forza di non arrendersi anche quando tutto sembra perduto aggrappandosi all’amore e alla voglia di riunire la propria famiglia. 



 















Che valore può avere il voler ritrovare un fratellino perduto in un modo invaso dagli alieni? Che importanza può avere la vita di una singola ragazza quando ormai tutto il pianeta è invaso e non ci sono speranze di riappropriarsene? Quando addirittura uno di questi alieni si è impossessato del tuo stesso corpo e lo controlla? Beh, per  Melanie significa tutto!
Penso che molti di voi avranno visto il film e (non mi stancherò mai di ripeterlo) come sempre per quanto ci si impegni con effetti speciali, ottimi attori e colonne sonore super coinvolgenti, anche la storia più bella e intrigante perde valore in confronto al libro…un libro ti affascina e ti coinvolge in un viaggio di fantasia spettacolare solo nostro e anche questa storia non fa eccezione. Senza nulla togliere al film, il libro sprigiona il meglio di questa storia coinvolgente! 




“e se capitasse a te?” chiese Ian, con un sussurro quasi impercettibile “Se capitasse a te di venir infilato dentro un corpo umano e mandato allo sbaraglio su questo pianeta, per poi trovarti isolato dai membri della tua stessa razza? Se fossi una... persona talmente buona da cercare di salvare la vita di cui ti sei appropriato, da rischiare la vita per riportarla a casa? E se a quel punto ti ritrovassi circondato da umani violenti che ti odiano, ti feriscono e cercano di ucciderti, senza nessuna, nessuna pietà?” Per un istante la sua voce si incrinò. “E se malgrado tutto continuassi a fare del tuo meglio per salvare e guarire quegli sconosciuti? Non meriteresti anche tu una vita? Non penseresti di essertela guadagnata?”




Le “Anime” si spostano in lungo e in largo nell’universo per portare la pace in ogni mondo si inseriscono nel cervello degli abitanti e ne assorbono i ricordi diventando tutt’uno con essi e annullandone la volontà. La Viandante è una di queste anime, una viaggiatrice di mondi che non ha mai voluto fermarsi in nessuno di essi, conosciuta e quasi venerata in quanto grande viaggiatrice (da qui Viandante appunto)
Fino alla svolta… lei che aveva visitato ben otto diversi senza mai trovare una ragione per fermarsi e crearsi una vita, entra nel corpo di Melanie, che si rifiuta di arrendersi e morire in silenzio. Viandante grazie a Melanie e ai suoi ricordi si avvicina agli umani, rimane stupita dalla forza e dalle emozioni di un popolo ancora forte anche se sull’orlo dell’estinzione. La storia si snoda tra le sue interazioni con gli umani e la sua nuova coscienza degli errori commessi dalla sua razza che millenni ha invaso pianeti in nome di un’ideale di pace e giustizia cancellandone invece l’essenza vitale.
Non manca ovviamente una buona dose di romanticismo che non guasta mai, soprattutto se c’è la Meyer a raccontarcelo, che diciamocelo ha degli ottimi precedenti in fatto di libri dallo sfondo romantico!











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