mercoledì 1 febbraio 2017

Recensione:Giglio Bianco di Giulia Bagnato







 Lavinia, sensibile e dolce pianista di talento, appassionata di letteratura, inizia il collage con l’amica del cuore Linda. Con un'infanzia difficile e sofferta alle spalle e un'ombra del suo passato che continua a tormentarla, spera di scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza e magari incontrare l’Amore. L’unico capace di accendere in lei emozioni mai provate prima, è Luke: ragazzo riservato, dal temperamento instabile che con i suoi splendidi occhi verdi le fa perdere la testa. Luke prova in tutti i modi a starle lontano, per non imbattersi in inutili complicazioni sentimentali; ma nonostante i vani sforzi se ne innamora perdutamente. Resisterà il loro amore appena sbocciato alle insidie e i pericoli che incontreranno? La rabbia e l’insicurezza che tormentano l’anima straziata di Luke, riusciranno a placarsi, grazie alla fiducia incondizionata di Lavinia? Una storia tormentata ricca di desiderio. Un legame che li rende incompleti l’uno senza l’altra.






Domani sarà il mio primo giorno di college, voglio lasciarmi alle spalle tutto ciò che sono stata, la mia solitudine e il mio dolore”
“Non penso basterebbe una vita vissuta per saldare le ferite inferte al mio corpo”
“Sto suonando, accarezzo i tasti con inerzia, non ho bisogno di spartiti suono le note della mia vita”
“Ho sopportato il dolore grazie alla musica intonando la mia colonna sonora preferita”
“Anche da questa distanza percepisco il suo aroma di menta e legno bianco”
“Il mio cuore perde il ritmo andando a sbattere sul grosso muro di pietre che lo separa dal suo”

Lavinia e Luke, una passione che si accende e che attrae come una calamita l’uno verso l’altra . Il romanzo  inizia con la partenza di Lavinia verso il college insieme alla sua amica  Linda e poi si snocciola nei racconti che entrambi i protagonisti fanno del loro vissuto e della loro storia d’amore. 

Lavinia nasconde dentro di sé la rabbia di un trauma subito da bambina che le ha impedito di vivere  aprendosi al mondo e, in lei si evince la difficoltà nell’abbandonarsi a questo nuovo sentimento. E’ la musica che la accompagna, la sostiene e ne libera le emozioni. 

Il pianoforte infatti, e’ lo strumento con  il quale Lavinia esprime profondamente se stessa,allineando le sue emozioni e la sua sofferenza all’eroina di “Lezioni di piano” la cui colonna sonora essa suona con impeto e maestrìa. Luke e’ invece un ragazzo difficile, la sua bellezza e il suo status lo ha reso  spocchioso e rude, ma la sua anima si scioglierà nell’amore verso Lavinia. L’immensa passione che li unisce, si intreccia con la storia di Lavinia  , introducendo nuovi personaggi che  piano piano  renderanno sempre più chiaro il susseguirsi degli avvenimenti e la conclusione del romanzo. 

Malgrado non abbia molta passione per questo genere di lettura, soprattutto per l’impronta erotica presente, ho apprezzato comunque il lavoro della autrice  Simona Bagnato , un lavoro pulito e corretto indice di una persona che sa scrivere.




 



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