domenica 26 febbraio 2017

Recensione.Le ragazze vogliono la luna di Janet McNally




Ci sono estati che lasciano il segno. Estati cha cambiano la vita. Per sempre. È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all’aria l’unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n’è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n’è andato e basta. E poi sua madre Meg. È lei la vera bugiarda di professione. Ex rockstar, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l’altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all’altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un’estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po’ di se stessa.


 Buongiorno a tutti, era da un po’ di tempo che non facevo recensioni negative, mi dispiace ma per mantenere la mia fama di “cattivissima” dovevo per forza rimediare. Che dire, questo libro proprio non mi è piaciuto, ma soprattutto non ho capito quale fosse lo scopo della sua storia. Cerco di spiegarmi meglio…



La storia inizia e prosegue senza finire da nessuna parte. Phoebe è alla ricerca di sé stessa e della verità sulla sua famosa famiglia, verità che boh verrà rivelata a pezzi che non saranno nemmeno così entusiasmanti. Avrei così tante cose da dire che non saprei davvero da quale iniziare… Cercherò al meglio di rendervi partecipi del mio calvario pagina dopo pagina. Phoebe è la figlia di Meg Ferris, famosa ex rockstar, e sorella di Luna, la quale sta cercando di intraprendere il cammino della madre. Il padre, membro anche lui della band del quale faceva parte la madre, non è mai stato presente e da un paio di anni addirittura è scomparso dalla loro vita. Phoebe si sente oppressa dal peso della sua famiglia e non riesce a capire quale sia la giusta strada per lei, ma forse per scoprirlo ha bisogno di sapere cosa è successo ai suoi genitori. Per farlo decide di incontrare il padre, che vive a New York, approfittando di un viaggio di una settimana in visita a sua sorella Luna che vive nella stessa città (settimana che sembra duri un mese, aggiungerei io). Ok la storia più o meno è inquadrata, ma se avete letto la trama sapete che fa riferimento a un sacco di segreti, segreti che boh trovo alquanto assurdi e inesistenti. Come ho già detto il segreto principale, causa di separazione tra i due genitori, non verrà rivelato.

Il segreto di Luna che appena scoperto dovrebbe far incazzare Phoebe e sbatterle almeno la porta in faccia, viene liquidato con un semplice “va bene”. Mente il segreto di Phoebe beh è inconsistente visto e considerato che era già venuto a galla ancora prima che iniziasse il libro, ed è semplicemente un’incomprensione adolescenziale. Come se non bastasse è stato un libro molto, anzi troppo, piatto. Nessun colpo di scena entusiasmante, nessuna suspense, niente brivido, forti emozioni, nulla… forse l’emozione più forte è stata scoprire che Luna non era incinta come sospettava, beh grazie a Dio! Già la sua storia è uguale e spiccicata a quella della madre, ci mancava rimanesse incinta pure lei in giovane età e all’inizio della sua carriera musicale.

La scrittura poi l’ho trovata veramente tanto pesante. Piena di descrizioni su descrizioni, pensieri su pensieri, con dialoghi veramente scarsi e superficiali.

Per non parlare dei capitoli inframezzati alla storia in cui è Meg che con un salto temporale racconta alcune vicende della sua vita all’inizio della sua carriera musicale. Odiosi e veramente alcuni senza motivo, messi lì così a caso, per cercare di spiegare cose che alle fine non sono minimamente importanti, o perlomeno lo sono poco. È stata una vera impresa finirlo, e dire che la trama mi inspirava un sacco, ma sono rimasta davvero amareggiata dallo svolgimento
e dal finale che non è stato un vero finale.

 Si perché finisce senza un epilogo, che ci permetterebbe almeno di capire se Phoebe troverà la sua strada (magari con Archer), se Luna perdonerà il padre e diventerà famosa con la sua band e se Meg si aprirà finalmente con le sue figlie… insomma non vengo nemmeno ricompensata con un po’ di gioia dopo tanta fatica… Veramente tanta tristezza!

 

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