venerdì 17 febbraio 2017

Recensione:Un gioco da adulti di R.L.Mathewson




Haley è stanca della propria timidezza. Ne ha abbastanza di essere considerata da tutti un’ingenua facile da raggirare e calpestare. Ha deciso che le cose cambieranno, che, a partire da subito, affronterà di petto chi ha approfittato della sua buona educazione. A cominciare dal suo irritante vicino, quello tutto fascino e sregolatezza. Dovrà stare attenta a non farsi risucchiare nel suo mondo… ma Haley ha un piano per uscire vincitrice: sa bene ciò di cui è capace il cattivo ragazzo della porta accanto e non si lascerà confondere da lui.
L’ultima cosa che Jason si aspettava era che la piccola, innocua vicina si trasformasse in un tornado per vendicare i suoi fiori rovinati. Dopo aver deciso di essere comprensivo e di prenderla sotto la sua ala, non può fare a meno di notare che la vita sembra più eccitante ora che c’è lei. Bisogna soltanto convincerla che il loro non è affatto un gioco.


 Buongiorno cari lettori, oggi avrei veramente tantissime cose da dirvi su questo libro, ma forse è meglio iniziare dalla copertina. Ebbene sì, sono una di quelle persone che fa molto affidamento sulla copertina di un libro, facendosi subito mille film mentali su come sarà la sua storia all’interno. Detto questo penso che chi abbia scelto questa copertina semi-pornografica o aveva le idee molto confuse sul contenuto del libro, o il cricetino presente nella sua testa non faceva girare bene tutte le rotelle. 



Una copertina del genere può solo farmi pensare che quella che sto per leggere sarà una storia peggio di 50 Sfumature di Grigio, e non un Contemporary Romance con qualche scena di sesso, quindi perché illudere così le aspettative di una persona? Passiamo ai contenuti. La trama mi è subito piaciuta un sacco, e devo dire che i 2 protagonisti, Haley e Jason, sono stati creati esattamente come me li ero immaginata, anche se la timidezza di cui Haley vuole tanto liberarsi è stata messa veramente poco in evidenza all’inizio del libro, sarà durata forse 2 pagine. Premessa che serve a far partire la storia subito smontata, era troppo dedicarci almeno un paio di capitoli? Vogliamo parlare della scrittura? Davvero odiosa. Passaggi da un punto di vista all’altro senza il minimo preavviso, ma soprattutto salti da un’ambientazione all’altra sena nemmeno uno spazio fra i 2 paragrafi, giusto per far impazzire un po’ il lettore. Frasi continuamente ripetute, cara autrice non rileggi ciò che scrivi? Se dici una cosa una volta credimi che può bastare, non siamo così stupidi da non capire il concetto. 

Vorrei farvi un esempio ma ero veramente troppo nervosa e irritata per annotare qualche frase, sappiate solo che in una pagina la parola “traditrice” può essere ripetuta più di 5 volte. Haley e Jason inizialmente li ho trovati veramente perfetti e la loro storia abbastanza romantica, ma poi le cose sono diventate un po’ surrealistiche. 

Capisco che l’autrice abbia avuto bisogno di una “scusa” per farli avvicinare e poi tenerli appiccicati, ma mi sembra davvero impossibile che dopo aver dormito una sola notte insieme nessuno dei 2 sia più stato in grado di addormentarsi senza l’altro (e sto parlando letteralmente). Va bene tutto eh, ma questo è davvero troppo! 

Non sto tanto a soffermarmi sulle loro personalità, la trama lo fa già abbastanza, ma sicuramente mi aspettavo un po’ più di intelligenza da parte di Haley, e invece no, deve prendersi un momento di pazzia per mandare a monte la relazione che stava nascendo con Jason, dal quale tutti ci aspettavamo un passo falso prima o poi. Da qui in poi la situazione risulta alquanto ridicola e deprimente, sembra proprio che i protagonisti, o meglio l’autrice, non abbiano idea di cosa stiano facendo. Prima è Haley a non voler più stare con Jason, poi è Jason a non voler più stare con Haley. 

Ma decidetevi! Almeno il finale è stato chiaro su tutti i punti di vista dei personaggi, anche secondari. Insomma secondo me la storia è stata sviluppata davvero male,anche se le idee infondo c’erano ed erano pure buone. Mi dispiace dire che l’unico “gioco” all’interno del libro (se mi dai un titolo così allora ci sarà un motivo no? A volte no) sia stato quello di testare la mia pazienza

 



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