lunedì 27 marzo 2017

Recensione:Birthadate di Lance Rubin







Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?
Dalla penna di Lance Rubin, il brillante sequel di "Deathdate".
Un romanzo dal ritmo mozzafiato e dallo stile affilato dove anche la morte è un’avventura emozionante.



 WOW… Ok datemi un attimo per riprendermi dal tornado che è stato questo libro! Perché wow, è stato fantastico! Vorrei urlarvi SPOILEEEEEER, ma ci ha già pensato la trama, rivelando che (ebbene sì cari lettori) Denton Little è ancora vivo! Vivo dopo la data prevista per la sua morte! Sopravvissuto! E non solo! Scoprirà anche che la sua madre biologia (che tutti, o quasi, credevano fosse morta partorendolo) è ancora viva, e peggio suo padre e suo fratello lo sapevano! È stato uno shock! Povero Denton, mi sono davvero molto dispiaciuta per lui.



Infatti dopo essere sopravvissuto, scampato al governo e raggiunto New York a un indirizzo sicuro, scopre di aver vissuto la sua vita nella menzogna, e che nessuno si fidava di lui per rivelargli qualcosa. Qui gli verrà comunicato da sua madre (la pazza) che è sopravvissuto grazie a un virus iniettatogli quando era ancora un feto (il quale azzera la data di morte), che l’ha quindi contagiata e permesso di vivere ancora, come è successo ora per lui. Senza mezzi termini la madre gli dice che è rimasta incinta di lui solo per salvarsi la pelle! Ecco capisco che Denton fosse ancora turbato e sopraffatto dalle emozioni, ma poteva fare anche un minimo di scenata alla sua pseudo-madre e incazzarsi con lei, perlopiù dopo che ha dimostrato svariate volte di tenere più al virus che a suo figlio sopravvissuto. Male Denton, male! A parte questa “mancanza”, per il resto non posso davvero lamentarmi. Questo libro ha tutto: amore, amicizia, avventura, suspense, misteri e molti colpi di scena. È incredibile come Denton riesca più volte a sfuggire ai tentati rapimenti da parte del governo (che naturalmente lo vuole morto, come dovrebbe essere stato), ma devo dire che non li ho trovati affatto scontati o ripetitivi, anzi ogni tassello si incastrava perfettamente. L’autore è riuscito a trovare il giusto mix, con i personaggi giusti, anche se forse un po’ tonti. Si ho detto tonti. Ora credo sarete d’accordo con me se sostengo che se ricercati dal governo non possano andarsene bellamente in giro come se nulla fosse (anche se con un look diverso) e soprattutto non possano far andare avanti e dietro amici stretti di Denton dalla casa sicura pensando che nessuno li seguirà. È il governo cavoli! Infatti è esattamente ciò che succede. Ecco in questo frangente avrei apprezzato un po’ più di inventiva, perché così era veramente troppo scontato, e potevo arrivarci anche io.



Voglio aprire una parentesi sui personaggi secondari, gli amici di Denton, che in questa storia saranno sicuramente fondamentali per lui. Abbiamo Paolo, il suo migliore amico, segnato dallo stesso destino di Denton, ossia morire giovane, e da lì a poco, e per questo il ragazzo farà tutto il possibile per salvarlo (ci riuscirà?). Paolo è un grande, sempre pronto a scherzare e apparentemente un po’ stupido, ma che è impossibile non amore proprio grazie alle sue battute. Poi c’è Millie, una ragazza strana e affascinante a modo suo, piena di risorse e in grado di tenere testa ai due ragazzi. Sicuramente personalità diverse che insieme formano un trio fenomenale.

In questo libro ci viene anche spiegato il motivo per cui il governo ha reso obbligatorio sapere la data della propria morte, anche se mi aspettavo davvero qualcosa di più che dei banali “interessi economici”. Naturalmente la madre di Denton e altri membri del movimento (come lo chiama lei) stanno facendo di tutto per abolire questa legge e dare a ognuno la possibilità di scegliere se sapere o no (anche se credo abbastanza che le sue ragioni fossero più “non voglio morire”) e sarà proprio Denton il pezzo più importante, il portatore del virus. Come si poteva immaginare le cose non andranno proprio secondo i piani e anzi forse tutto sarà perduto quando Denton si espone troppo. Ma si sa che lungo la strada c’è sempre qualcosa pronto a sorprenderci!








Nessun commento:

Posta un commento