domenica 26 marzo 2017

Recensione:Deathdate di Lancen Rubin







Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma - escluso il pessimo tempismo - nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore - la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento - ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l'uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D'un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d'uscita.



Finalmente dopo tanto tempo cambio genere! E naturalmente cari lettori non potevo
che scegliere un distopico. Ebbene si, amo anche i distopici! Questo libro in particolare è un po’ diverso dai classici distopici (vedi Hunger Games e Divergent, che manco a dirlo, adoro!), nel senso che non si tratta di un mondo troppo difficile nel quale qualcuno decide di ribellarsi per cambiare le cose, anzi… semplicemente questo libro ci racconta di un mondo nel quale è obbligatorio sapere la data della propria morte, che
viene comunicato ai famigliari dopo una serie di esami alla nascita (anche se non viene spiegato il motivo, cosa che avrei apprezzato sicuramente).



Il protagonista è Denton Little, destinato a morire a 17 anni (e il giorno del ballo della scuola, la sfiga proprio.),il libro inizia proprio il giorno prima di questa fatidica data. Nonostante la storia si svolga praticamente nel giro di due giorni, niente è lasciato al caso e pagina dopo
pagina la curiosità non fa che aumentare. Non so bene come parlarvi di questo libro senza fare qualche spoiler nel caso vorrete leggerlo (e secondo me vorrete), quindi mi scuso se sarò un po’ vaga sulla storia. Il protagonista Denton è stato semplicemente uno spasso.

Il classico bravo ragazzo, carino ma sfigatino al tempo stesso, che sicuramente ricorderanno tutti con un sorriso. La sua vita è sempre stata normale, troppo normale, o almeno fino a quel giorno, quando si risveglia nel letto della sorella del suo migliore amico (che non è di certo Taryn la sua ragazza) con un dopo sbornia
assurdo e una sola certezza: domani morirà! Naturalmente non si ricorda nulla della sera prima, ma è determinato a scoprirlo. Allora, la storia inizialmente è molto divertente, ma non capivo proprio dove volesse andare a parare. Si ok, era carino vivere gli ultimi istanti di vita con Denton, ma tutto qui? Per fortuna no, non è stato solo questo. Infatti accanto alle “tradizioni” del suo mondo, come il Funerale il giorno prima
di morire (una specie di festa a cui partecipa anche il futuro morto) e la Seduta (tutti i parenti si richiudono ad aspettare che il futuro morto muoia, un poco triste), ci saranno un sacco di misteri e colpi di scena entusiasmanti. Come già detto non posso rivelarvi molto, sappiate solo che questi saranno legati ad una “strana macchia” che apparirà sulla gamba di Denton, e che contagerà anche i suoi amici. Che cosa starà succedendo nella normale vita di Denton Little? E perché proprio nel giorno della sua morte?

Davvero dovrà morire per una strana macchia viola? E perché all’improvviso sembra
tutto surreale e un uomo misterioso gli dice di scappare?





Morirò nei prossimi cento minuti. Non voglio morire. Voglio altro tempo per ridere con Paolo nel bosco. Per baciare Veronica, e sapere che lo vuole quanto me. Per stare seduto in camera mia a non fare niente. Per farmi innervosire da mio padre e dalla sua tenera incapacità di esprimersi. Per sentirmi soffocato dalla mia matrigna. Per chiarirmi meglio con Taryn. Per capire cosa pensa davvero Felix di me. Tutti gli altri hanno tanto tempo a disposizione. Non voglio più restare al ballo. Devo trovare i miei genitori e andarmene da qui, e godermi in pace la mia Morte Rossa.


Beh cosa aspettate????? Andate a scoprirlo in attesa della mia recensione sul secondo
volume della serie.







Nessun commento:

Posta un commento