giovedì 23 marzo 2017

Recensione:Emma in love di Lidia Ottelli








Emma, dopo mesi di estenuanti ricerche, ha finalmente trovato lavoro: è appena stata assunta da un’importante agenzia pubblicitaria e, come se non bastasse, il suo capo, Davide Romeo, è un uomo bellissimo. Un motivo in più per andare a festeggiare con le amiche! Dopo una serata di bagordi, però, Emma si risveglia in un letto che non è il suo. Lei non ricorda nulla della serata precedente, men che meno chi sia il ragazzo che le dorme accanto. Imbarazzatissima, sguscia via e cerca di lasciarsi la brutta avventura alle spalle. Il lavoro ingrana e il rapporto con il capo va a gonfie vele tanto che qualche tempo dopo Emma si ritrova a fare la babysitter al piccolo Francesco, e così, a sorpresa, conosce Andrea, il figlio maggiore… che però è proprio il ragazzo con cui ha trascorso quella famosa notte di cui non ricorda un singolo istante…




 Un giorno andando alla libreria Giunti ho detto alla commessa ormai mi conosce benissimo i miei gusti, che voglio ordinare tutti i libri di Lidia Ottelli avete capito bene...tutti...Mi sono imbattuta in questa pazzia a stomaco vuoto non avendo letto nulla di suo sia in self che adesso con una grande casa editrice,mi piace scoprire nuovi autori e non sapere nulla di loro un pò come un'avventuta che ti butti e non sai quello che trovi,così ho fatto io quel giorno.

Dopo un periodo di crisi personale che non sapevo cosa leggere o meglio tanti libri ho arretrati ma nessuno attirava la mia attenzione,proprio ieri sera quando sono andata nel ritirare i libri,ha attirato in me il titolo:EMMA IN LOVE,incuriosita da esso,già ieri sera prima di cena ho cominciato questa avventura della nostra Emma.


 
Emma ,ah se penso a lei mi viene il sorriso sulle labbra,una ragazza in carne e con la lingua lunga non la smette di parlare quando sta su di giri.Una ragazza come noi la posso definire dalla porta accanto,spiritosa,ironica,allegra,auto-ironica con la voglia di trovare un lavoro e con la voglia di perdere quei dieci chili che ha preso in due mesi,stando seduta sul divano di casa della sorella,Sara.

Emma ha ventisei anni,ha una passione per i romanzi erotici e dark romance,talmente ne legge tanti che spera che un giorno troverà il suo Grey o il suo Gideon.

Andrea un ragazzo di venticinque anni,ricco e bellissimo ,se pur avendo un padre molto ricco non ci pensa due volte nel mollare la sua azienda e crearsi una sua attività lavorativa e ogni tanto da lezioni private.


Il loro primo incontro avviene in un pub,Emma festeggia con le sue amiche il suo nuovo lavoro,un bicchiere di troppo e si ritrova ubriaca,barcollando con i tacchi sente qualcuno che la chiama e per sbaglio la scambia per la cameriera:
«Ehi», rispondo.
«Sei la cameriera?»
«Cosa?»
«Ci porti da bere?».
Ma dico, ho l’aria di essere una cameriera, vestita così?
«No!», rispondo scocciata.
«No, non ci porti da bere?».
Lo fulmino. «No! Non sono la cameriera!».
Mi guarda fisso.
«Allora», gli urlo, «cos’hai da guardare?».
Il ragazzo ride. «Stai tranquilla, non ti agitare».
«Io non mi sto agitando!».
Non è esatto. Sto sbroccando.
«Qui le cameriere sono tutte così…», mi fissa il seno. «Prorompenti, e credevo fossi una di loro».
«Co-cosa?»
«Non volevo offenderti, scusami».
Mi sto innervosendo. «Punto uno, non mi sono offesa perché fare la cameriera è un lavoro come un altro.
Punto due, o la smetti di fissarmi le tette, o ti do una craniata e ti mando in coma a vita». Il ragazzo
spalanca gli occhi e io continuo. «Dovresti leggere dei libri per imparare a comportarti con le donne,
caro il mio “ho sete, servimi perché non ho le gambe per andarmelo a prendere da solo al bar”».
Il tizio si mette a ridere.
Un attimo di silenzio, prego. Ho visto bene? Sta ridendo di me? La risatina si trasforma in una risata
vera e propria e io mi sto trasformando in Hulk.
«Che cazzo hai da ridere?»
«Scusa», ride ancora. «Sei uno spasso. Ti chiedo ancora scusa, veramente, non volevo offenderti», poi si
pulisce la mano sui pantaloni. «Piacere, io sono Andrea», me la tende.

dovete sapere che la nostra Emma quando beve troppo tende nel rivelare i segreti più intimi agli sconosciuti e non la smette mai di parlare,il caso vuole che questa volta tocca al nostro Andrea....non solo quando bene il giorno dopo non ricorda più nulla.




Ebbene si! Troppi sono i romanzi rosa che legge e si immedesima nella stroia di Christian e Ana.Il suo capo è bellisisma e sexy,con una voce sensuale,fin da subito Emma viene attratta da lui,ogni suo desideri piccante lo riversa in Danide Romeo ovvero il padre di Andrea.

Andrea dopo quella notte di sesso sfrenato il mattino seguente si ritrova solo nel letto e senza nessun  messaggio,da quel giorno cerca in tutti i modi di rincorrere quella ragazza che l'ha colpita tanto con la sua parlantina.

Con il tempo Andrea non solo si approccia nella vita di Emma ma anche in quella dei suoi genitori....entrambi si scopriranno ,entrambi non possono stare lontani.






In tutto questo ci sono anche personaggi secondari come i genitori,la sorella e la nonna di Emma che rendono quelle cene meravigliose e quelle lite che parlano di sesso... fantastiche,ma non dimentichiamo il piccolo Francesco di quattro anni,fratello minore di Andrea,che anche lui non scherza.

Una lettura dove le risate e qualche lacrimuccia(verso la fine)non mancheranno,l'ironia di Emma e la testardaggine di Andrea vi conquisteranno .Sono felicissima di averti letto Lidia,mi ha conquistata conq uesto primo romanco che io leggo su di te.

 





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