domenica 30 aprile 2017

Recensione:Let me kiss you hard di Valentina Bindi




Questo romanzo è una storia d'amore diversa da tutte le altre; Anna, una ragazza di ventotto anni di Dublino si ritroverà a scoprire un sogno che non ha mai potuto avere. La sua famiglia è ricca, ma ciò non ha fatto altro che alimentare le sue insicurezze fino a portarla verso brutte strade.
Rooney è la sua migliore amica, la sorella mancata, è lei che ogni volta la salverà sempre sull'orlo del precipizio. Ma non potrà evitare che si innamori di un ragazzo alquanto misterioso, normale e dolce.
Si tratta di Morgan, lui è il figlio della ricca Welsh Beauty Production, la ditta numero uno in Irlanda per profumi e saponi biologici. Tutto nascerà da un incontro casuale alle splendide scogliere Cliffs Of Moher; da una semplice richiesta di una foto sboccerà quello che sarà il suo amore più difficile.
Da quel giorno la sua vita verrà stravolta, la distanza non potrà mettere freni al loro amore. Ma soltanto un particolare che scoprirà Anna riguardo la famiglia di Morgan la farà allontanare fino a lasciarsi. A cadere tra le braccia di un altro, tra dolore e amore sarà costretta a decidere se seguire il suo amore o lasciare che se ne vada, perché lei ha troppa paura delle responsabilità. Ma non avrà tempo, dovrà correre a Killarney, città natale di Morgan a causa di un brutto incidente.






Parola d’ordine self! Self, self, self!
Buongiorno carissimi, come avrete già capito oggi ritorno a parlarvi di un self che ho avuto il piacere di leggere, Let me kiss you hard.



Allora le mie opinioni riguardo a questo romanzo sono un po’ contrastati, alcune positive e altre negative, ma quel che è certo però è che l’autrice ha sicuramente grandi potenzialità.
In primis ciò che ho adorato è stata la storia da lei creata, con due protagonisti calati perfettamente nella loro “parte”. Sto parlando di Anna, una ragazza di 28anni che si ritrova a vivere una vita monotona e priva di emozioni, ma soprattutto di sogni. Il bagaglio che si porta dietro è molto pesante e doloroso, ma è anche grazie a quello che oggi è la persona che è diventata. Ma forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa, di vivere veramente e non sopravvivere. Per questo decide di dedicarsi una piccola gita alla scoperta dei bellissimi paesaggi irlandesi dove vive. La scelta migliore della sua vita…o forse no?! Qui infatti incontra un misterioso ragazzo, Morgan, che con un apparente scusa di scattargli una fotografia (lui aveva il cellulare scarico), entrerà immediatamente nei pensieri e nel cuore di Anna. Beh chi resisterebbe a due occhi blu profondo? Devo fare veramente i complimenti all’autrice, perché la sua idea per farli incontrare, così casualmente e semplicemente, è pazzesca e funziona davvero alla grande. Soprattutto per quanto riguarda la vera identità del ragazzo (anche se viene preannunciata nella trama, ma di questo parlerò dopo) che rimarrà comunque un po’ un mistero per Anna, almeno inizialmente, attraendola ancora di più verso di lui. Infatti i due dopo una serie di “casali incontri” iniziano una relazione per lo più a distanza, per via del lavoro di Morgan, ma anche di qualcosa che nasconde ad Anna fino all’ultimo, causa poi della loro rottura. Da questo momento la vita di Anna viene annientata, e nulla sembra in grado di poterla salvare dal baratro di solitudine in cui precipita. Nulla o forse un nuovo uomo, James, un nuovo inizio. Riuscirà veramente a dimenticare Morgan?



Devo dire che tutte le idee sviluppate dall’autrice mi sono piaciute, e mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino alla fine. È bello assistere a tutte le fughe di Anna davanti alle difficoltà, ma allo stesso tempo arrivare alla fine e notare il cambiamento interiore che pian piano è avvenuto in lei.

Passiamo ai consigli che mi sento di dare all’autrice.
Prima di tutto ho trovato un enorme divario tra i dialoghi e i pensieri di Anna: mentre i suoi pensieri sono ricchi di sentimenti e passione, i dialoghi risultano solo uno scambio di battute, fredde e poco emozionanti (quasi come fossero dei robort a parlare). Ed è un peccato perché le capacità ci sono, visto che vengono sfruttate nella parte narrativa/descrittiva e in alcune frasi ad effetto. Quindi intensificherei un po’ di più questa parte.

Poi sempre riguardo alla scrittura, penso ci siano veramente troppe espressioni come “O mio Dio”, “oddio” ,“Dio che…”. In alcuni momenti sembra che Anna sappia dire solo queste frasi in risposta a qualsiasi cosa succeda, eppure sono sicura che sia molto più intelligente di così.
Per quanto riguarda la narrazione, io preferisco sempre i punti di vista alternati, aiutano a capire meglio le situazioni, e scaturiscono nel lettore più emozioni, a volte anche contrastanti. E poi avrei voluto davvero sapere cosa frullava nella testa di Morgan, soprattutto all’inizio.
Ci avrei aggiunto anche un po’ di scene hot, o almeno un pochino descrittive, per rendere tutto un attimo più frizzante e portare il loro amore anche ad un livello più intenso. Se solo loro sanno che succede che gusto c’è?
I personaggi secondari mi sono piaciuti tutti, nonostante in alcuni momenti avrei volentieri tirato un pugno alla migliore amica di Anna, ma alla fine è simpatica anche lei. Forse avrei evitato che entrambi gli uomini con cui esce Anna, Morgan e James, sapessero proprio cantare e suonare la chitarra esattamente come lei. Troppo strana come cosa.
Ma arriviamo al punto principale: l’incidente. Ebbene sì miei cari, perché questo è stato davvero il colpo di scena finale. O meglio lo sarebbe stato se non venisse menzionato alla fine della trama (che noi tutti leggiamo attentamente). Quindi perché scriverlo? Davvero non ne capisco il motivo, sono arrivata alla fine già sapendo cosa mi aspettava, e questa cosa non mi è piaciuta per niente. Certo lascia nel lettore quella voglia di scoprire come andrà a finire e quindi leggere il secondo volume, ma annulla completamente l’effetto sorpresa. Per questo toglierei questa parte dalla trama (assieme ad altre piccole informazioni, come l’identità di Morgan) e lascerei che il lettore scopra tutto da solo.

In linea di massima comunque, anche se si legge un po’ l’inesperienza dell’autrice, il libro mi è piaciuto e sicuramente lo promuovo. Le idee ci sono e con qualche piccolo accorgimento potrebbe essere una serie fantastica.

 







2 commenti:

  1. Grazie per la tua recensione, è davvero molto approfondita e utile :) Grazie dei consigli e della promozione!

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    1. Figurati, spero di esserti stata utile:)

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