giovedì 13 aprile 2017

Recensione:Raffaello di Cinzia Giorgio



Raffaello Sanzio, principe delle arti, muore la sera del 6 aprile 1520, il giorno del suo compleanno, un Venerdì Santo. L’agonia è straziante e scuote non solo gli artisti e i mecenati ma tutta la curia di Roma. Margherita, la donna che è sempre stata al suo fianco come musa e amante, viene allontanata dal letto di morte e il genio viene sepolto in tutta fretta nel Pantheon...
Secoli dopo, Bianca, una studiosa di storia dell’arte, si reca a Parigi per lavorare alle opere del Sanzio. La donna nasconde un segreto, che da sempre la lega al maestro urbinate. La modella che tutti chiamano La Fornarina in realtà era molto più di un’amante per il Sanzio; e Bianca ha le prove che testimoniano l’esistenza di un legame che oltrepassa i secoli e che potrebbe cambiare per sempre la storia dell’arte.

Un romanzo che attraversa il tempo e lo spazio regalando al lettore la chiave per risolvere un mistero che svela, dopo secoli, la verità su che cosa è accaduto la notte del 6 aprile 1520




Il libro racconta di Bianca una storica dell’arte che restaura quadri…ma dietro alla sua particolare predilezione e al suo un interesse per le opere di Raffaello si nasconde un segreto capace di sconvolgere la storia dell’arte. La sua famiglia tramanda da sempre la tradizione che legava i Santiluti alla progenie del Sanzio… riuscirà Bianca a far finalmente luce sulle vere origini della sua famiglia? Saranno i quadri di Raffaello a fornire i piccoli indizi necessari a far luce su un mistero di 500 anni fa…





“Nonna impallidì. gli occhi le si riempirono di lacrime. Era la prova che cercava da anni. La dimostrazione che le storie tramandate in famiglia da generazioni non erano fandonie ”

E’ un libro molto carino che si legge tutto d’uno fiato! La storia è bella ma quello che veramente colpisce sono le descrizioni dei quadri, delle varie opere e in particolare dell’artista stesso, Raffaello. Il modo in cui l’autrice lo descrive svela l’uomo dietro l’artista e rivela la grande passione per la storia dell’arte che possiede l’autrice stessa. 

“La stanchezza si faceva sentire, nonostante l’entusiasmo non scemasse mai quando Raffaello dipingeva soggetti mitici. Lo divertivano. Immaginava mondi con variazioni cromatiche inusuali, creature dalle smorfie bizzarre e oggetti di proporzioni insolite. Un universo fatto di frammenti di idee che scorrevano veloci davanti ai suoi occhi e che riusciva a fermare solo attraverso il pennello. Gli sarebbe piaciuto essere ricordato dai posteri per le forme che dava alle sue idee, per i paradisi nei quali immergeva le sue creature, sacre e profane al tempo stesso”

Raffaello viene descritto come il grande artista che è stato, ma viene rivelato anche il suo lato umano, i dettagli della sua vita, in particolare colpisce la sua grande storia d’amore clandestina con Margherita…

“Sapeva già che fare l’amore con lei avrebbe significato unirsi per sempre con la sua musa. Non aveva scampo, lo sapeva. Margherita sarebbe stata sua, ma soprattutto lo avrebbe dominato, diventando la sovrana incontrastata della sua anima e del suo corpo”

La storia si svolge in parallelo tra i giorni d’oggi e i primi anni del 1500, tempi così diversi sono collegati dalle opere di Raffaello che il tempo ha preservato e che Bianca ora restaura per riportarli all’antico splendore. Molto bello anche il parallelismo che collega le due epoche tramite le storie d’amore dei due protagonisti. Si, perché sia Raffaello che Bianca si trovano loro malgrado a vivere storie d’amore clandestine perché travolti dall’amore a prima vista e dalla passione…




 


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