mercoledì 31 maggio 2017

Intervista a Riccardo Iannaccone






Grazie mille Riccardo per aver pensato al nostro blog e per essere disponibile oggi


1   Come nasce questo libro?

“Il Grande Amore”, come idea, per un romanzo, è nata un anno fa. Quando ho fatto un po’ di esperienza in determinati ambienti della movida romana. In quel preciso momento capii che era l’ambiente giusto per scriverci sopra una storia, una storia d’amore. Da qui è nata l’idea e poi insieme a Pink Edizioni abbiamo sviluppato l’intero progetto.

2   Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Appena uscito dal liceo sapevo di voler scrivere. Il sogno era quello di fare lo sceneggiatore cinematografico. Ci sono anche andato molto vicino. Poi però, sfumata l’opportunità, mi sono “spostato” sul versante giornalistico e infine, dopo tanti anni, ecco la chiusura del cerchio, con l’inizio di una nuova incredibile avventura. Scrivere “Il Grande Amore” è stata una emozione incredibile. Un passo fondamentale.

3  Quanto è difficile essere uno scrittore?

Tanto stimolante quanto difficile. È come essere un uomo di mare in mezzo alla tempesta. Appunti, schemi, scrittura, correzioni, editing e molteplici chiavi di lettura. Però non ho dubbi: più una cosa, un’arte, è difficile da sviluppare, più acquisisce un valore inestimabile.

4   Pregi e difetti dei personaggi?

Tommaso, il protagonista, ha tanti difetti: è disincantato, testardo e orgoglioso, ma ha anche molti pregi. È un personaggio reale, concreto, buono, che si va a scontrare con altri personaggi (vedi Leonardo) che invece sembrano usciti da un film. Simona Bardo e Viola, sono invece due personaggi che ho amato scrivere. Forti, sicure di sé, moderne e con una spiccata propensione all’indipendenza. La donna, nella sua grandezza più pura, tra punti di forza e lati nascosti.


5    Prossimo libro, pensi di cambiare genere?

Sì e no. Sarà sempre un libro sull’amore, ma sarà più concentrato sull’aspetto sessuale. Quindi sarà un libro più erotico, più problematico e ancor più reale.

6   Quante ore dedichi alla scrittura?

Le ore libere e spensierate sono totalmente dedicate alla scrittura. Non saprei quantificarle, a causa dei diversi impegni, però il computer mi chiama a sé sempre con molta decisione.

7    Da dove trai ispirazione?

Dalle persone, dalle avventure e situazioni che vivo nel quotidiano. Dietro ogni angolo ci sono personaggi, oppure storie, che meritano di essere raccontate, reinventate, arricchite, permettendo al lettore di curiosare. Anche perché la più grande alleata di un lettore è proprio la curiosità.

8   Quando scrivi ascolti musica? Se sì, quale?

Bellissima domanda. Sì, ascolto tanta musica. Dalle soundtrack, tipo West Side Story, al Jazz, passando per la musica pop, con diverse compilation strutturate per l’occasione. Trovo che la musica e la scrittura siano profondamente connesse. Anche quando leggo in metro ascolto la musica. Quindi credo ci sia un legame evidente tra i libri e la musica.

9  In questa fase della tua vita chi ti sostiene?

Le persone più importanti: i miei genitori, gli amici veri, Cinzia e lo staff di Pink Magazine. Il numero non ha importanza, è la qualità delle persone che fa la differenza.

1  A chi dedichi un "grazie"?

Un grazie a voi, per la vostra passione, il vostro lavoro e per questa piacevole intervista.

Grazie mille per essere stato nostro ospite






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