venerdì 12 maggio 2017

Recensione: Al primo sguardo di Anna Loveangel












“Non sono stata baciata dalla Dea Bendata in nessun campo. Ma arrendermi non fa parte di me. Ho deciso di combattere, di affrontare ogni ostacolo con la giusta dose di autostima. Amo New York, sono libera e lavoro nel locale di mia cugina, dove ho trovato una grande famiglia. Be' ho trovato anche altro. Un uomo presuntuoso, antipatico, irritante e selvaggio. Un collega che mi attira e mi fa sentire "diversa". Un uomo che ha sicurezza, fascino e sensualità. Jason, il mio personale orgasmo; uno che ha tanto da mostrare. Per capirlo ci vorrebbe un dizionario o forse mi basterebbero le istruzioni per l'uso. Meglio quindi che io, Annie, decida di non pensare a quello che mi nasconde e viva. Sì, questa è la scelta giusta. Anche se, paranoica come sono, avrò perennemente paura di sbagliare.”





Giorno readers! Oggi il libro di cui vi parlo è “Al Primo Sguardo”, primo capitolo della serie “Ka’u Huna” (che vorrei tanto sapere cosa significa). Oggi la parola d’ordine è sesso! Sesso perché principalmente la storia tratta di questo, anche se dietro nasconde altre emozioni. 
Sono molto combattuta sulla sua valutazione, ci ho trovato alti e bassi, ma tutto sommato alla fine è stata una bella storia, anche se forse un poco carente dal punto di vista emotivo, dando più valore alle scene/pensieri accattivanti.


Per quanto riguarda i protagonisti, non li ho amati particolarmente, ma è chiaro che siano veramente perfetti per questo tipo di storia. Troviamo Annie, che decisa a costruirsi una nuova vita lontano dalla sua odiosa famiglia si trasferisce a New York. Qui trova lavoro come ballerina nel locale di sua cugina e finalmente si sente libera di fare tutto ciò che vuole. È proprio qui che il primo giorno si scontra con Jason, un corpo e due occhi che la ipnotizzano subito. Non sapremo molto della vita di Jason, a parte che ha perso i genitori ritrovandosi solo con la sorella, è un pediatra ma si guadagna da vivere ballando, e ha un corpo che gli permette di avere tutto ciò che vuole. Dal loro primo incontro passeranno un paio di mesi prima che i due si rincontrino ancora.

Durante questo periodo l’attenzione di Annie è rivolta ai volti di tutte le persone che incontra, sperando di incrociare di nuovo quello del suo uomo misterioso. Mi è sembrato un tantino esagerato, alla fine si sono scontrati per cinque secondi, e ormai nessuno dei due riesce a pensare ad altro, se non come sarebbe fare sesso insieme. Inoltre durante la festa di compleanno di Annie succede una cosa un poco strana, che non ho capito molto. Lei praticamente sviene in una discoteca, e viene soccorsa da un uomo che sembra proprio essere il suo uomo misterioso (Jason di cui lei non sa ancora il nome), ma poi lui se ne va senza dirle nulla o restare con lei che era ovviamente in condizioni pessime. Perché? Perché se non riusciva a togliersela dalla testa si è comportato così? Oppure lei si è immaginato tutto? Non so non mi è chiaro…


Comunque i due ragazzi si ritroveranno a lavorare insieme nel locale della cugina di Annie. Ballando insieme la tensione sessuale si alza subito alle stelle, e Jason capisce che vuole che lei sia sua, il prima possibile. Inizierà a stuzzicarla e corteggiarla, con un solo obiettivo in testa. Riuscirà ad avere ciò che vuole?




Ora vi starete chiedendo perché non mi sono piaciuti molto Annie e Jason. Principalmente per il loro carattere. Annie nasconde dietro l’insicurezza la sua passione sessuale, ma non avendo bene le idee chiare continua ad avere sbalzi d’umore un poco snervanti. Prima fa la gatta morta vestendosi in modo osè e stuzzicando Jason, poi si tira indietro. Jason invece è troppo pieno di sé, e anche lui soffre di personalità multipla. Si crede il Dio del sesso, e non fa che lodarsi di quanto sia bravo a letto, di quanto farà godere Annie ecc ecc…mamma mia, uno così non l’avrei mai sopportato. Poi prima si comporta da gentiluomo e fa il romanticone, dopo si risveglia e torna ad essere freddo e sbruffone. Boh…ma l’importante è che piaccia ad Annie, e a lei sembra piacere fin troppo.

Le altre perplessità sono principalmente legate ad altre due cose. 
Il furto della macchina di Annie, che nel secondo libro spero venga risolto, mi è sembrato al quanto strano. Lei è arrivata da poco a New York quindi non poteva avere nemici, oppure è stata una cosa casuale, ma allora perché poi riportargliela mezza distrutta? Inoltre Jason sembra aver visto qualcosa, ma non dice mezza parola, nonostante si elegga guardia del corpo di Annie. Perché?!

Seconda cosa, la velocità con cui i due arrivano all’intimità. Praticamente si conoscono da mezza giornata e sembra siano la coppia più affiatata del mondo. Davvero? Lei si fida subito di lui, di uno sconosciuto, e passano praticamente il resto della settimana insieme (perché alla fine è di una settimana che si tratta). Lei si innamora pure di lui, e poi…poi beh ve lo lascio scoprire. A me personalmente non è piaciuta molto questa cosa, l’avrei fatta durare un pochino di più.

La scrittura dell’autrice in alcuni punti mi ha davvero entusiasmata. Si rivolge spesso al lettore, con frasi del tipo “posso immaginare ora la vostra faccia” o “cosa vi avevo detto?”, creando così un legame perfetto che lo tiene incollato al libro pagina dopo pagina. Questa cosa mi è piaciuta molto. In alcuni punti invece i forti pensieri (principalmente di Jason) li ho trovati un po’ troppo spinti, ma è solo un appunto personale.

Il colpo di scena finale, non è stato proprio inaspettato, però comunque lascia quel pizzico di curiosità al lettore, che lo spingerà a leggere il secondo volume. Spero solo che nel seguito ci siano tutte le risposte, e che gli argomenti trattati non siano solo sesso, ma vengano integrati con altre emozioni più forti.








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