domenica 21 maggio 2017

Recensione: Un giorno di primavera di Maria Capasso















Camilla ha un passato da dimenticare e una vita che scorre tranquilla senza particolari emozioni. Gli amici e il lavoro sono le uniche soddisfazioni che ha. Una sera, però, la sua routine viene stravolta da uno sconosciuto che la salva da una situazione imbarazzante con un ragazzo. Lo sconosciuto sembra dissolversi nel nulla e Camilla perde le speranze di ritrovarlo. Il ragazzo misterioso, tuttavia, le invia una lettera e inizierà uno scambio di parole all’apparenza innocue. Quanto è sottile la linea delle emozioni fra il mondo virtuale e quello reale?











Amo la primavera! Il sole, gli uccellini che cantano e le temperature perfette! Quindi come potevo non essere attratta dal titolo di questo libro? “Un giorno di primavera”, con una trama interessante tutta da scoprire.






















Protagonista assoluta è Camilla, una ragazza tranquilla, con una vita abbastanza monotona e un passato doloroso ancora da smaltire: Cesare, il suo ex fidanzato. Me la sono immaginata come la classica ragazza carina ma un po’ sfigatina, che non viene quasi mai notata, e neanche vuole esserlo. Le esperienze del passato le hanno fatto capire che non ne vale la pena di soffrire così tanto per amore, per questo non vuole averci più nulla a che fare.

Una sera come un’altra però incontra qualcuno, uno sconosciuto che la “salva” da una situazione imbarazzante, ma che scappa subito dopo, senza nemmeno rivelarle il suo nome. Camilla resta subito incanta dal quel ragazzo misterioso, e i giorni successivi tutti i suoi pensieri sono dedicati a lui, anche se non riescono ancora ad offuscare il ricordo di Cesare. Inaspettatamente però un giorno riceve una lettera, che scopre essere stata scritta proprio da quel ragazzo, e tra i due inizierà così uno scambio di e-mail incessanti.

Camilla sa così poco di quel ragazzo, Leonardo, ma non può che continuare questa specie di “gioco”, sperando un giorno di incontrarlo. Le mail di Leonardo diventano presto il momento preferito delle sue giornate, e non importa cosa dicano i suoi amici, lei è felice e finalmente sta dimenticando Cesare.
Riuscirà Camilla ad incontrare Leonardo, o lui continuerà a scappare? E poi sarà davvero Leonardo oppure uno scherzo di qualche ragazzo, o peggio ancora Cesare?!
Questo ve lo lascio scoprire amici lettori, ma prima vi parlo delle mie impressioni.






Partiamo proprio dalla trama, nonostante si presenti bene l’ho trovata abbastanza piatta, senza particolari colpi di scena, a parte quello finale in cui si scopre chi è Leonardo. Tutto gira intorno a questo scambio di e-mail, e gli episodi che dovrebbero fare da contorno sono abbastanza scarsi.

Credo però che il problema principale, a parer mio, sia un altro… la quasi totale assenza di dialoghi, e quei pochi presenti sono davvero troppo ricchi di frasi filosofiche e d’effetto (su cui l’autrice è molto brava non c’è che dire), ma che risultano poco probabili e a tratti anche noiosi. Infatti già i pensieri di Camilla ne sono pieni, passa intere pagine a parlare della vita, del dolore, dei ricordi, ecc… non che queste parti non mi siano piaciute eh, anzi alcune frasi le ho trovate davvero belle, ma ad un certo punto mi sono sembrate un poco ripetitive, soprattutto le parti legate al dolore provocato dal suo ex e al suo ricordo (il troppo stroppia a volte).

Forse questo mio parere è stato anche influenzato dal tipo di scrittura, in cui l’autrice utilizza molti verbi al passato remoto. Non essendo abituata a questo tempo verbale, non mi ci sono trovata molto bene, ma comunque è un parere personale.

Quello in cui l’autrice è stata veramente brava è il modo in cui ha trattato un tema difficile come l’anoressia. Ha reso perfettamente l’idea di come Camilla si sentisse in quel periodo della sua vita, soprattutto grazie ai flashback temporali, che hanno avuto il giusto effetto. Avrebbe potuto inserirne due o tre in più, perché hanno davvero contribuito molto a delineare il personaggio di Camilla.

Per quanto riguarda i personaggi mi sono piaciuti abbastanza, anche se non ho capito la scelta di far confidare Camilla con un vecchio libraio, forse avrei scelto qualche altro personaggio. La storia in fin dei conti non era male, ma come ho detto prima nulla di così emozionante, o che almeno la rendesse diversa e riconoscibile dalle altre storie molto simili.

Come sempre detesto la mancanza di un epilogo, anche se posso capire la scelta dell’autrice a lasciare un finale aperto, cisto che il personaggio di Camilla è molto incerto sul suo futuro. Forse avrei l’apprezzato di più se avesse inserito anche i pensieri di Leonardo, in certi punti avrei davvero voluto sapere cosa si nascondeva dietro le sue parole.


Non so sia o no il primo libro dell’autrice, ma per quel che ho letto ha ancora tanta strada da fare, anche se le idee sono buone e le premesse ci sono tutte. 





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