giovedì 4 maggio 2017

Recensione:Credimi di Calia Read








Sono passate settecentoventi ore da quando Naomi è stata ricoverata contro la sua volontà al Fairfax, un istituto psichiatrico. Da trenta giorni si sveglia in un luogo a lei sconosciuto, vede infermiere entrare e uscire in continuazione dalla sua stanza, viene controllata senza sosta. Eppure fino a un mese prima era felice: aveva Lachlan, il fidanzato di una vita, e Lana, la sua migliore amica. E anche Max, affascinante agente di borsa determinato a sedurla a tutti i costi, per il quale provava un'attrazione tanto intensa e travolgente quanto inspiegabile, e a cui non riesce a smettere di pensare. Ma allora perché si trova lì? Come mai nessuno le crede? E perché tutte le persone a cui tiene sembrano averla abbandonata? Tutte tranne Lachlan. Ad aiutarla a rispondere a queste domande sarà la dottoressa Routledge: con lei Naomi, lentamente e con molto sforzo, tra miglioramenti e ricadute, inizierà ad aprirsi, a rimettere insieme i frammenti del suo passato. Ma la verità che verrà a galla potrebbe essere più spiazzante e dolorosa di quanto avrebbe mai potuto immaginare


 AIUTO! Può un finale farti cambiare completamente idea sul libro che stai leggendo? Forse a volte si! E come non potrebbe quando è così forte e emozionante? Per la prima volta mi trovo veramente in difficoltà a scrivere una recensione, non tanto per la trama e il tema intenso trattato, ma quanto per la serie di emozioni nettamente contrastanti che mi ha lasciato. Per tutta la prima parte del libro ho pensato “cavoli no non ci siamo”, “e questo?”, “ma no dai”…arrivata alla fine però mi mancavano le persino le parole, perché mi ha ribaltato tutto quello che avevo letto, facendomelo vedere sotto una luce completamente diversa. Facendomi così apprezzare la genialità dell’autrice. Anche se alcuni dubbi comunque mi sono rimasta, ma non mi faranno scrivere la recensione totalmente negativa che già mi immaginavo.




Ma partiamo dalla storia, che è quella di Naomi. Naomi che si risveglia da un mese in un letto che non è il suo, in una stanza che non è la sua, in un posto che non è il suo. Il Fairfax, un istituto psichiatrico, freddo e triste, dove nessuno sembra in grado di aiutarla. Ma d'altronde nemmeno lei è in grado di aiutarsi visto che non sa perché si trova rinchiusa lì. Certo ha dovuto affrontare una situazione difficile insieme alla sua migliore amica Lana, ma niente che giustifichi la sua presenza in quel posto. Questo è quello che si ripete ogni giorno, questo è quello che la fa andare avanti, lei non è pazza. Fino a quando una nuova dottoressa la prende in cura, facendola aprire ed uscire dal suo guscio, verso la realtà, la verità. Sarà così che la Naomi di adesso, sola, triste e spaesata, si ritroverà a scontrarsi con quella di alcuni mesi fa, incasinata ma forte e felice, pronta a farsi carico di tutti i problemi della sua amica Lana. Lana che vive una vita perseguitata dall’ombra del padre, che sotto gli occhi di una madre insensibile, assente e egoista, approfitta di lei, stuprandola da quando ha dieci anni. Quando Naomi si ritrova per caso ad assistere a questa violenza, non ci pensa due volte e decide di “salvare” la sua amica da quella casa. Si lascia così trasportare dal dolore di Lana, che giorno dopo giorno si impossessa sempre più di lei.
Questo tema così forte, devo dire che viene affrontato con molto tatto, ma allo stesso tempo attraverso gli occhi di Naomi che assiste alle debolezze dell’amica, ci trasmette tutte le emozioni e i dolori che ne comporta.

Ma la storia di Naomi è fatta anche di Lachlan e Max. Il primo, il ragazzo che conosce da una vita, di cui si è innamorata subito a dieci anni, nonostante fosse molto più grande di lei. E il secondo, agente di borsa che riesce a catturarla con un solo sguardo, rendendo inevitabile la loro attrazione fisica. Naomi senza rendersene conto si ritrova ad amare due uomini contemporaneamente, due uomini
che sono tutto il suo mondo.



Il mio preferito tra i due è stato fin dall’inizio Lachlan, soprattutto grazie ai sogni e racconti di Naomi, sulla nascita della loro relazione, e la lenta scoperta dei loro sentimenti, anno dopo anno. Inoltre lui è stato l’unico a restarle vicino e a non abbandonarla nel momento in cui ne aveva più bisogno, durante la permanenza al
Fairfax.




Mi sarebbe piaciuto davvero un sacco leggere anche la storia dal suo punto di vista
(ma forse non avrebbe lasciato l’effetto sorpresa finale). Max invece è il tipico ragazzo che sprizza sensualità da tutti i pori. Naomi riesce a farsi conquistare dal suo fascino in una sola serata, relegando in un angolino della sua mente Lachlan.
Qui sono iniziati un attimo i miei dubbi. Com’era possibile che tutti i forti sentimenti di Naomi per Lachlan, venissero messi così facilmente da parte? Dopo uno scambio di parole poi? Senza un minimo di esitazione? Allora i casi erano due, o non l’amava veramente come diceva, o cavoli era stupida a lasciarlo appena l’aveva ritrovato. Un’altra cosa a cui non volevo credere è stata come avesse potuto Naomi
raccontare il segreto (appena scoperto) della sua amica a Max, un uomo conosciuto
solo la sera prima. Dopo averle giurato che non l’avrebbe mai rivelato a nessuno. Mi chiedevo “Perché?”.
Il perché mi è apparso chiaro alla fine del libro, quindi su queste apparenti défaillance
non ho avuto più alcun dubbio. Parlo di défaillance perché la scrittura dell’autrice è davvero intensa e ti fa entrare perfettamente nelle emozioni e sentimenti deipersonaggi. Voglio aprire però una parentesi su uno scambio di battute che mi ha lasciato molto perplessa:

“Che ore sono?” chiesi invece. […]
“Le due e un quarto”
“Di notte?”
“No, è pomeriggio”.

Stiamo scherzando?! Siete in una casa sull’albero non in un bunker sotterraneo dove
non si vede minimante la luce esterna!Ok sfogo finito.
L’autrice poi è stata bravissima a non farmi presumere minimamente il colpo di
scena finale, lasciandomi così letteralmente a bocca aperta. Avrei preferito che introducesse ogni capitolo con l’epoca degli episodi, mentre invece viene fatto solo per alcuni. Però capisco anche che potrebbe essere stato intenzionale, per accentuare la sensazione di smarrimento di Naomi.
Voglio spendere due parole anche per la copertina. Perché se la protagonista è bionda mi mettete una ragazza castana?! A che pro?
Il titolo invece l’ho trovato semplicemente perfetto. Perché “Credimi” è ciò che
Naomi urla a tutte le persone che incontra. Vuole solo che qualcuno creda alla
sua storia e l’aiuti a rispondere alle sue domande. Ma forse le risposte sono più dolorose di quello che credeva.
Non posso svelarvi quello che succederà a Naomi e Lana, e chi sceglierà tra Max e Lachlan, ma posso assicurarvi che vi sorprenderà.

Un libro forte, intenso e ricco di emozioni, che vi lascerà nel cuore un segno indelebile.


 

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