mercoledì 3 maggio 2017

Recensione:Il desiderio lieve di Bianca Rita Cataldi




Laura ama leggere e perdersi nelle storie. Scrive racconti nei quali lascia scivolare persone reali che incontra nella sua vita quotidiana e delle quali non sa nulla. Questo equilibrio perfetto inizia però a incrinarsi quando il suo mondo di fantasia si mescola con quello reale. Infatti, pur essendo innamorata del suo ragazzo, scopre di essere incredibilmente attratta da un suo collega di facoltà, che le ha ispirato il personaggio più intrigante dei suoi racconti. Tra realtà e finzione letteraria, Laura sarà costretta a interrogarsi sulla natura del proprio desiderio e sulla linea sottile che divide il personaggio dalla persona che l'ha ispirato.




Buongiorno cari lettori,
oggi vi parlo di un piccolo romanzo “Il desiderio lieve”.

Parla di Laura una ragazza che frequenta l'università e che ama leggere e scrivere.
Quando ho letto la trama del libro mi ha ispirato molto, ma mi sono dovuta ricredere!
La storia non ha una trama ben definita ed i personaggi non vengono spiegati molto .





Della protagonista Laura, sappiamo che frequenta l'università e  ha un fidanzato Marco che vive poco distante da lei. Sappiamo anche che scrive racconti ed è questo il centro del romanzo.
I suoi racconti le vengono ispirati da persone reali alla quale però, lei decide di non dare mai un nome.
Anche nella vita reale lei incrocia questi personaggi senza mai parlarci o avere rapporti. 





I due principali sono: “La madre”, una donna che vede tutti i sabati quando prende il treno per andare da Marco. Di lei scrive che è una madre sola che il marito la lasciata; a fine romanzo vedremo che la storia coincide più o meno con la realtà. Abbiamo poi “lo Studente”, un ragazzo della sua facoltà dalla quale si sente molto attratta. La storia del libro sembra ruotare proprio intorno a Claudio, un ragazzo di cui lei non sa nulla ma del quale si è invaghita a tal punto di baciarlo e mettere in discussione i sentimenti che prova per Marco.

Il romanzo non mi ha entusiasmato, l'ho trovato piatto, povero di emozioni e di colpi di scena. In compenso la scrittrice ha usato una scrittura semplice ma molto efficace.


 


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