venerdì 12 maggio 2017

Recensione:Il prezzo del domani di Mirko Valerio





L'apparente monotonia di un paesino della campagna veneta nell'Italia del Ventennio, le avventure, le scaramucce, le prime cotte di un gruppo di amici e l'ombra della guerra che si abbatte, feroce e implacabile, sulle loro vite, sconvolgendole. Scelte dettate dall'amore, dall'amicizia, dal coraggio e dall'onore li dividono, trasformandoli in fuggiaschi, sognatori e ribelli, ma il destino, settant'anni dopo, prenderà di nuovo il sopravvento su di loro.





Il prezzo del domani è un libro…beh è un libro stupendo! E’ veramente ben scritto e coinvolgente, non avrei mai detto che fosse un romanzo d’esordio, ti lascia col fiato sospeso fino alla fine. Personalmente apprezzo molto i romanzi storici e questo in particolare racconta le vicende di un gruppo di giovani ragazzi italiani durante la seconda guerra mondiale. I ragazzi sono amici d’infanzia, cresciuti insieme coltivando la loro amicizia, tra innocenti scaramucce e le prime cotte, sono il ritratto della spensieratezza giovanile e delle loro tante speranze per il futuro…speranze che verranno loro strappate dalle diverse scelte di vita che saranno costretti a fare con l’inizio della guerra.

Questa è una storia di dolore, di paura, della guerra che incombe e che lascia spazio solo ad un futuro totalmente incerto. Di giovani ragazzi che affrontano la vita in un periodo storico che lascia ben poco spazio alla felicità e ai sogni. Ma è anche una storia di fede, di amore e di speranza. Di gente che si dimostra in grado, nonostante tutto, di tenere duro e di lottare per quello in cui crede e per ottenere un futuro migliore. Una storia di onore e coraggio. Di lotta per la libertà. Di un’amicizia profonda e forte anche quando deve scontrarsi e riuscire a resistere agli orrori della guerra.


“…passai lo sguardo sulle lapidi in pietra chiara…era una cosa che mi aveva sempre affascinato osservare le foto, rinchiuse in quelle cornici dalla forma vagamente ovale, e sbirciare le date riportate in lettere dorate, immaginando quel che poteva esserci stato dietro ognuna di quelle vite, ormai spente dalla forza del tempo…chissà cosa avrebbero voluto dirmi se solo avessero potuto farlo; ogni pietra custodiva vite e storie che probabilmente si erano perse nel mare dei ricordi, delle parole passate dai padri ai figli come eredità aleatorie e intangibili, finendo per essere anche loro sepolte per sempre”

La storia viene narrata in modo particolare perché nasce tutto dall’interesse di un giornalista che si ritrova per caso in un cimitero dove resta affascinato dalle storie che si nascondono dietro a quei nomi sulle lapidi di gente ormai dimenticata; segue poi l’incontro con un vecchio del paese che ha una storia da raccontare…
“Non so come successe, ma dopo appena qualche minuto, la voce roca di quell’uomo mi aveva metaforicamente catapultato dentro un nuovo mondo”

I diversi capitoli seguono poi le vicende dei diversi personaggi, il lettore si trova catapultato da una storia all’altra ma la narrazione scorre fluida anzi credo che ciò renda la storia ancora più coinvolgente e riesca a far immedesimare il lettore nelle diverse situazioni e punti di vista fino a dare una panoramica generale della vita nel Ventennio.
Considerate che è un libro impegnativo, non tratta di temi facili ed è bello lungo, sono più di 500 pagine ma vi assicuro che le leggerete tutte d’un fiato! Il tutto è coronato da una bellissima ed evocativa copertina, il che non fa mai male!
Ho apprezzato molto la scelta dell’autore di non soffermarsi solo sui racconti di guerra, ma di dare spazio alle cose comuni, ai minuscoli dettagli della vita in un paesino di campagna che mi hanno ricordati i racconti dei miei nonni che quel periodo storico l’hanno vissuto sulla propria pelle e che ci tenevano a tramandare la loro esperienza. Esperienza di una vita difficile, in un paese povero e segnato dalla guerra. 

Termino questa recensione citandovi una frase che mi ha colpito particolarmente, una frase che dimostra tutta la forza e il coraggio  che ha spinto queste persone ad andare avanti, ad affrontare difficoltà terribili, senza mai cedere ed arrendersi…perché anche nei momenti più bui bisogna essere sempre in grado di tenere viva quella “fiammella” che è la speranza di un futuro migliore.








1 commento:

  1. Letto anch'io qualche mese fa e l'ho trovato bellissimo. 500 e passa pagine che scorrono via veloci nel giro di tre giorni (nel mio caso).
    Un grande esordio che conferma come spesso autori sconosciuti sappiano produrre storie migliori di quelle pubblicate dalle grandi case editrici nazionali.

    RispondiElimina