giovedì 27 luglio 2017

Recensione: Il seme del male di Domenico Caputo




I coniugi Russo vengono ritrovati nella loro abitazione brutalmente torturati e uccisi, insieme al loro carnefice, disteso sul pavimento con un colpo d'arma da fuoco in fronte. Del piccolo Roberto, figlio dei Russo, non si ha più traccia dopo l'accaduto. L'ex agente Rosario Corsi verrà richiamato dal suo amico e superiore Albanese per aiutarlo a risolvere il caso lavorando sotto copertura. Bugie e segreti, paure e ricordi, fantasmi di una vita passata porteranno Rosario a scontrarsi con mostri ed eventi già vissuti. Verrà avvolto dall'oscurità, catapultato nel cuore del male più puro, dove il coraggio viene a mancare e le vie di uscita diventano minime. Benvenuti nel suo mondo.














Roberto è un bambino di 9 anni, vive in un piccolo paesino agricolo; il suo è un mondo rurale, semplice fatto di animali, biciclette e giornate all’aria aperta…un mondo di campagna, dove ci si aspetta che un bambino cresca a contatto con la natura, felice e sereno…e così era per Roberto fino al giorno in cui i suoi genitori vengono brutalmente torturati e assassinati. Roberto quel giorno vede tutto il suo mondo crollare per poi sparire nel nulla, senza lasciare traccia.



E’ un caso importante e complicato, che diventa subito un caso mediatico, il commissario Albanese richiamerà quindi l’ex agente Rosario Corsi perché l’aiuti a risolverlo lavorando sotto copertura. Personalmente ho trovato fin da subito il personaggio di Rosario molto irritante…senza svelarvi troppo della trama, lui è un ex agente per un motivo ben preciso, perché lui sfida le regole e in seguito ad un episodio particolare si era fatto sospendere dal servizio. 


ROBERTO: piccolo, solo, spaventato
ROSARIO: temerario, coraggioso, ribelle

Trovo veramente inverosimile che alla prima difficoltà, al primo caso importante, il commissario vada subito a richiamarlo, come a dire “Ah senza di lui siamo persi”. Cioè, la polizia si arrende dopo poche ore (capirei settimane, giorni…ma ore?!) e senza nemmeno aver finito di analizzare la scena del crimine il commissario corre da Rosario supplicandolo per avere il suo aiuto…mah! Ovviamente lui ha anche un caratterino adorabile…irritante e saccente! Diciamo che la figura dell’agente ribelle, prima allontanato per il suo mancato attenersi a regole e protocolli e poi richiamato proprio in virtù dei suoi metodi controcorrente sa un po’ di stantio e di inverosimile, a mio parere è un personaggio visto e rivisto in molti film.

Complessivamente lo stile con cui è stato scritto il libro non è male, da lodare è l’uso dei flashback e i colpi di scena sono interessanti. Il linguaggio di questo libro, a tratti, è molto forte, già solo il prologo è ricco di descrizioni crude che lasciano poco spazio all’immaginazione! Ma la cosa non dispiace, anzi queste scene per quanto crude si armonizzano bene con la trama del libro che può essere definito come la storia di un male puro, primordiale, che afferra e corrode l’anima fino a consumarla e renderla capace di commettere gli atti più crudeli.




Credo sia un autore con grandi potenzialità, da tenere d’occhio e che semplicemente questo sia stato un romanzo d’esordio che poteva essere studiato e valorizzato molto di più. Basti pensare agli errori grammaticali che saltano inevitabilmente all’occhio e al nome stesso del libro, bello ma poco originale dato che già una veloce e superficiale ricerca in internet fornisce come risultati almeno quattro libri di precedente pubblicazione con lo stesso titolo.












1 commento:

  1. Buonasera,
    Sono Domenico Caputo,autore de " Il Seme del Male."
    Grazie mille per la recensione e per aver apprezzato il mio primo e acerbo tentativo di approccio alla Scrittura.
    Vorrei informarla di una cosa molto importante.
    Da Aprile è disponibile la ristampa del romanzo revisionato dei suoi errori e delle forme grammaticali scorrette. Mi dispiace non essermene accorto prima, le assicuro che non ci ho dormito la notte al pensiero. Spero che in futuro le capiterà di rileggerlo nella sua nuova stesura, per poter apprezzare al meglio il mio thriller.

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