martedì 25 luglio 2017

Recensione: Phoneplay di Morgane Bicail





Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla? 













Carissimi lettori, buongiorno. Nuova giornata e nuova recensione solo per voi. Vi presento “Phoneplay” di Morgane Bicail.

Durante la lettura di questo libro sono stata attraversata da mille sentimenti contrastanti, e purtroppo mi sa che alla fine quelli predominanti sono i negativi.
Partiamo dalla protagonista assoluta, Alyssa, una giovane studentessa affranta dalla sua vita noiosa e monotona. Non saprei dirvi molto di più sul suo conto, perché veramente la descrizione dei personaggi è ridotta ai minimi indispensabili. Ho fatto davvero tantissima fatica a immaginarmi i vari personaggi (che non sono nemmeno tanti quindi ci voleva davvero poco inserire due righe di descrizione) e quindi di conseguenza a immergermi completamente nella loro storia.

La vita di Alyssa viene ravvivata un giorno quando riceve un messaggio da un perfetto sconosciuto, il quale le propone un gioco: scopri la mia identità e farò tutto ciò che vuoi, sarò tuo. Ed ecco che in automatico nella mia testa è scattato il primo campanello d’allarme. Ma ho deciso di non ascoltarlo e andare avanti, anche se diciamocelo, quale persona sana di mente accetterebbe una cosa del genere senza pensarci minimamente?! Per non parlare del modo in cui lo sconosciuto, che chiameremo LUI, le parla inizialmente, da vero pervertito. Ma questo è un libro, quindi ho deciso di passarci sopra e dargli una possibilità.


LEI: sola, sognatrice, intelligente
LUI: misterioso, imprevedibile, romantico

Ed è così che le pagine seguenti mi hanno riempito di gioia e emozione (contro ogni aspettativa) lasciandomi ansiosa di scoprire la vera identità di questo ragazzo così romantico e imprevedibile. Insomma tifavo per Lui!
Ero disposta a chiudere un occhio per le cose che inizialmente mi avevano fatto storcere il naso, ma poi la mia attenzione è precipitata da un palazzo di 300 pianti, schiantandosi rovinosamente al suolo. Lasciandomi solo una parola: NOIA!

Tutta la parte centrale del libro è rimasta completamente in stallo, irritandomi pagina dopo pagina. È stato un susseguirsi di “no basta finiamo il gioco”, “oddio non posso stare senza di te”, “ma non è che sarà Matt? No non può essere lui”. Ma basta. Ma fai qualcosa, svegliati o non so almeno provaci. No, Alyssa prima non vuole finire il gioco perché significherebbe perdere quella strana relazione, poi non vede l’ora di abbracciarlo, e poi ha paura di scoprire chi sia.

Passano così intere pagine, ma voglio soffermarmi anche sui pensieri di Lui, che ogni tanto ci vengono proposti. Idea carina che ho apprezzato, anche se a volte avrei voluto veramente ucciderlo per certi ragionamenti, ma cavoli ci stavano tutti! Poi però la cazzata: un episodio che esclude automaticamente una persona dai sospettati, una persona che sarebbe stata potenziale fino alla fine. Se non avesse inserito questo episodio, avrebbe lasciato aperte tutte le possibilità, che poi alla fine avrebbero dato un colpo di scena sensazionale alla rivelazione finale.

Che poi alla fine Alyssa non riesce nemmeno a scoprire da sola chi sia questo ragazzo misterioso (in fondo non è poi così intelligente come viene descritta) ma glielo deve rivelare Lui. E questo doveva essere il colpo di scena, quello che lascia tutti a bocca aperta e fa acquistare almeno un punto in più al libro. E invece no, la mia reazione è stata più del tipo: wow che fantasia…
Almeno mi aspettavo una risposta un po’ più originale per la vera motivazione del gioco, e per la rivalità tra Lui e Matt, eppure nemmeno questa.

Chiedo scusa, non vi ho raccontato di Matt. Lui dovrebbe essere l’elemento disturbatore, quello che mette i bastoni tra le ruote ai due piccioncini, che però mi è sembrato un misero tentativo anche mal riuscito.
Infatti nonostante Alyssa sembri invaghita dal suo fascino, almeno nei pensieri, nella realtà si comporta freddamente, respingendolo senza dargli nemmeno una possibilità, fidandosi ciecamente del suo sconosciuto, che lo insulta amabilmente. E se lo dice Lui…

Dopo la “grande rivelazione” pensi oh finalmente potranno stare insieme. E invece no, l’autrice ci propina altre pagine praticamene inutili. I due sembrerebbe che non possano sventolare ai quattro venti la loro relazione, per diciamo imprevisti che potrebbero solo allontanarli. E va bene, ci sta, però alla fine mi devi dare una conclusione, uno scontro finale in cui ne escono vincitori e vinti, in cui finalmente succede qualcosa di emozionante, ma no neanche una gioia. Finisce tutto così, senza risposte, senza nulla, come se non fosse stato importante. Boh…

E dire che poteva essere una bellissima storia d’amore, intensa, emozionante e incredibile. Mi dispiace dirlo, ma per me l’autrice ha toppato alla grande. La sua scrittura non mi ha particolarmente colpito, semplice come molte altre, ma avrebbe potuto comunque sfruttarla al meglio.

Per quanto mi riguarda è un libro che non consiglio minimamente (nemmeno alle ragazzine, il target giusto), ma se lo avete letto e avete pareri diversi dal mio fatemelo sapere.







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