Recensione:Eroi dell'olimpo,l'eroe perduto di Rick Riordan



Titolo: Eroi dell’Olimpo – L’Eroe perduto

Autore: Rick Riordan
Prezzo: Euro 13.00 (cartaceo)
Pagine: 500
Casa Editrice: Mondadori






Jason si sveglia improvvisamente. Si trova su un autobus, tiene per mano una ragazza bellissima e non ha la più pallida idea di cosa ci faccia lì. Non ha tempo per farsi domande, perché il mezzo viene travolto da una ciurma di spiriti in tempesta. Jason li ferma, grazie a dei poteri che neanche lui sapeva di avere. La prossima fermata? Campo Mezzosangue! Inizia così una nuova avventura ambientata nel mondo di Percy Jackson, arricchito di nuovi personaggi e nuove mostruose creature della mitologia greca e romana





“Percy Jackson si trova nell’altro campo. E probabilmente non si ricorda neppure chi è.”


Ero molto titubante se iniziare o meno questa saga. Sono legata a Percy Jackson da anni e anni e iniziare una serie non incentrata su di lui mi spaventava un pò. Con i piedi di piombo mi sono decisa di cominciare il primo volume della saga e con in testa un unico pensiero: “ non sarà mai come Percy Jackson”. E invece sono stata travolta in senso positivo da questa bellissima storia. I vecchi personaggi del campo mezzosangue ci sono ancora, Talia, Annabeth e tanti altri, ma la storia è incentrata su tre protagonisti nuovi e secondo me sono uno migliore dell'altro, tutti e tre ben caratterizzati e strutturati con una bellissima storia personale
e dai caratteri ben differenti l'uno dall'altro.



La cosa che mi ha fatto più piacere è che i svariati capitoli del libro sono suddivisi dal punto di vista di ogni personaggio, e danno l'opportunità di conoscerli meglio e di legarsi ancora di più a loro.
Il protagonista principale, il leader del gruppo è Jason Grace, un ragazzo molto particolare, fin dalle prime pagine veniamo a conoscenza della sua perdita di memoria, non ricordando chi sia e tanto meno chi sono le persone che lo circondano. Ha un segno molto particolare che lo caratterizza, sul braccio ha uno strano tatuaggio
con la scritta SPQR è dovrebbe essere l'acronimo di Senatus Populusque Romanus e in italiano significa “ Il Senato e il popolo romano” . Un'altra particolarità di Jason è che le divinità greche le chiama con il nome bellicoso Romano al contrario dei ragazzi del campo mezzosangue che utilizzano i nomi greci. Siamo all'oscuro della vera identità di Jason, ma grazie alla sua forza di volontà riusciamo a poco a poco a addentrarci nei suoi ricordi.
Una cosa che ho apprezzato tantissimo di questo personaggio è che non è coraggioso come vuol far credere, lui svariate volte nel corso della storia dichiara di avere paura, di non saper cosa fare e che tutti si affidano a di lui, ma come si possono affidare le persone su di lui se non sa chi sia? Nonostante tutto
affronta le sue mille paure e aiuta sempre i suoi amici. Ed è disposto a tutto pur di ritrovare la memoria.
Devo dire che ero preoccupata che Jason fosse la brutta copia di Percy e invece sono due personaggi completamente differenti sia caratterialmente e fisicamente, ma una cosa che li accomuna c'è, e lo scopriremo solo nell'ultima riga del libro.




La protagonista femminile del trio è Piper e devo dire che per il momento non mi ha ancora convinta del tutto. È coraggiosa, intraprendente e romantica, ma secondo me per apprezzare questo personaggio bisogna ancora conoscerlo. Ammetto che i capitoli incentrati su di lei erano leggermente noiosi e qualche volta un po piatti, ma è solo una mia opinione personale, sono sicura che Piper avrà modo di riscattarsi.





“ Di lì a mille anni,quando quell'eroica impresa sarebbe diventata una storia da raccontare attorno al fuoco, Leo immaginò che avrebbero narrato le vicende del prode Jason, della bella Piper e del loro aiutante, Torcia Valdez, che li accompagnava con
una borsa piena di cacciaviti magici e di tanto in tanto preparava hamburger di tofu. E, come se ciò non bastasse, si innamorava di ogni ragazza che incontrava, a patto che fosse assolutamente irraggiungibile.”



Leo Valdez. Fin dalle prime pagine è stato amore per questo personaggio. La storia che porta addosso è a mio parere una delle più belle che abbia mai letto, è un ragazzo con un passato molto burrascoso e nasconde la sua tristezza dietro al suo carattere comico e energico.




SPOILER : per il fatto che Valdez riesca a controllare un drago di ferro è un valido motivo per amarlo
FINE SPOILER .
I capitoli incentrati su di lui secondo me sono i migliori, trasmettono tantissime emozioni e sempre con un tocco di comicità. Spero di avere ancora tantissime occasioni per conoscere sempre di più Leo, perché a mio parere è il personaggio migliore del trio e la sua storia merita tantissimo di essere letta.

Zio Rick non mi ha per nulla delusa con questo primo capitolo della saga e non vedo l'ora di leggere il secondo volume. Se siete amanti del genere ve lo consiglio tantissimo, I libri di Rick Riordan devono essere letti da tutti. Il suo modo di scrivere rispetto a Percy Jackson è notevolmente migliorato e vale davvero la pena leggere i suoi libri. 




VOTO COVER: 7
VOTO TRAMA: 6
VOTO SCRITTURA: 9








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