Intervista a Alice Steward




Grazie mille Alice per aver accettato un'intervista con il nostro blog.


1)Alice StewarD chi sei veramente?

Alice Steward è uno pseudonimo che ho scelto per pubblicare le mie opere in maniera libera e per potermi esprimere a trecentosessanta gradi senza mettere in difficoltà amici e parenti.

2)Come ti sei approcciata alla lettura?

Nella vita sono sempre stata un’accanita lettrice. Sin dalla giovane età sono stata incoraggiata da amiche alla lettura e ho cominciato dai classici italiani, inglesi e francesi. Da adulta sono stata un’assidua frequentatrice di gruppi letterari. Un giorno partecipai a un concorso organizzato da alcune amiche, nel quale si doveva, tutte insieme, scrivere un romanzo. Ognuna aveva il compito di scriverne una parte. Il mio pezzo piacque tantissimo e fui esortata a scrivere ancora.

3)Cosa ami nella scrittura?

Amo il fatto di dare libero sfogo alla mia fantasia: immaginare le scene e dare vita ai personaggi che vi si muovono.

4)Quali genere prediligi?

Prediligo il genere rosa. Ma non disdegno anche il thriller.

5)Cosa detesti in un libro?

La volgarità gratuita non la sopporto proprio, anche perché denota, secondo il mio modesto parere, mancanza di inventiva nei dialoghi e nelle storie. Un’altra cosa che non sopporto sono le trame nelle quali le donne vengono rappresentate come figure poco intelligenti e facilmente malleabili fra le mani dei molteplici maschi alpha in circolazione.

6)Che approccio tienI con i tuoi lettori?

Ho un atteggiamento di enorme rispetto verso tutti i lettori. Pagano per leggere ed è giusto e normale che esprimano la loro opinione, che sia positiva o negativa. Anzi è proprio grazie alle critiche negative (soprattutto se costruttive) che sono migliorata e continuo a migliorare giorno dopo giorno.

7)La tua famiglia sa di questa tua passione?

Certamente. Anzi è grazie alla collaborazione e alla pazienza di tutta la mia famiglia che posso tuffarmi nella stesura dei miei romanzi senza sentirmi troppo in colpa per il tempo che sono costretta a sottrarre a loro.

8)Contatteresti una grossa casa editrice? Se si, quale?

Qualche tempo fa inviai qualche mio romanzo a grosse case editrici ma non ho mai ricevuto nessuna risposta. Da allora ho preferito ripiegare su case editrici più piccole ma che mantengono certamente un rapporto umano più apprezzabile.

9)Prossimo romanzo di cosa tratta?

Da un po’ di tempo ho in cantiere un thriller, mio malgrado accantonato temporaneamente per potermi dedicare all’appassionante stesura del sequel di “Un bastardo per vicino”, che sto attualmente preparando. E che sarà pubblicato, come il primo, dalla Darklove.

10)I tuoi personaggi ti rispecchiano?

Credo che ogni scrittrice quando scrive, immagina i personaggi e sviluppa le trame dei romanzi, lo faccia mettendoci qualcosa di proprio. I miei romanzi non sono autobiografici, però in ogni personaggio femminile o maschile e nelle loro storie si annida certamente qualcosa di Alice.


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