Review party: Dove cade il fulmine di Ornella De Luca



Buon pomeriggio a tutti! Iniziamo il 2019 con la recensione di “Dove cade il fulmine”, quarto libro della “The Orphanage Series” di Ornella De Luca. Venite a scoprire cosa ne penso!




Una minaccia dal passato, una lettera d'addio, una passione al sapore del mosto.

Jack Sanders ha cancellato i ricordi della sua infanzia, relegandoli in un cassetto segreto del cuore. Conosce solo Villa Sullivan, gli amici, le responsabilità del suo impiego e le ragazze avvenenti del Rose's Paradise, il night club dove lavora come capo della sicurezza.
Eppure, fino ai cinque anni, Jack era un'altra persona.
Aveva una famiglia che lo amava e che mai lo avrebbe lasciato orfano, ma una notte finita in tragedia ha cambiato il corso degli eventi.
Niente potrebbe spingere Jack a scavare in un passato che non desidera riesumare, se non fosse per l'arrivo di un regalo inaspettato…

Andréa Dumont è esattamente come vorrebbe essere.
Ha faticato tutta la vita per diventare la donna che è: una sommelier famosa, con abiti firmati indosso, acconciature di classe e inviti per i locali più lussuosi di Seattle.
Niente potrebbe spingere Andréa a lasciare la sicurezza raggiunta, la bolla di falsità e scintillio dentro la quale si sente protetta dagli attacchi esterni, se non fosse per una lettera d’addio ritrovata in soffitta…

Nello scenario di una vecchia azienda vinicola della Napa Valley, Jack e Andréa dovranno scavare a fondo nella polvere dei ricordi per far pace col passato e sentirsi finalmente liberi.
Una colpa da espiare, un segreto inconfessabile e una scatola piena di vecchi diari saranno i fili conduttori di un viaggio negli anni '70, nelle radici dalle quali inevitabilmente si tende a fuggire, ma alle quali ritorniamo sempre, ancor più inevitabilmente.
Come un fulmine attratto da un albero imponente.

Dove cade il fulmine è una storia di passioni antiche e nuove, un intreccio di vino e sangue che a tratti si confonde in un'unica terribile vendetta.
Dove cade il fulmine è il quarto romanzo autoconclusivo della serie The orphanage, che segue le vicende di cinque amici, cresciuti insieme nella spettrale “Villa Sullivan”.



Jack Sanders ha cancellato il suo passato, oramai per lui esistono solo Villa Sullivan, gli amici e il suo lavoro come capo della sicurezza al Rose’s Paradise. Eppure fino ai cinque anni era una persona totalmente diversa, ma una grande tragedia ha stravolto tutto… Un regalo inaspettato lo obbligherà a fare i conti con il passato…
Andrèa Dumont è una donna tutta d’un pezzo, dedita solo al lavoro, ma una lettera d’addio ritrovata in soffitta, metterà tutto in discussione…
Jack e Andrèa si ritroveranno a scavare nel profondo dei loro ricordi per far luce su alcune ombre del passato e sentirsi finalmente liberi.
Siamo oramai giunti al quarto libro della “The Orphanages Series” di Ornella De Luca, in cui ci viene raccontata la storia di Jack: Jack oramai ha chiuso da tempo con il passato , è un uomo dedito solo al lavoro, all’amicizia e al piacere. In questo libro conosceremo anche Andrèa Dumont una donna che ha sacrificato tutto pur di raggiungere il successo in ambito lavorativo, ma Jack le farà scoprire nuovi aspetti di sé:

Ero abituata a farmi scorrere addosso ogni cosa, come pioggia sul viso, così tanto da non sentire più niente sulla pelle, sotto gli artifici per apparire perfetta. Ma Jack mi rendeva perfetta e insensibile . Mi rendeva un parafulmine per ogni scarica elettrica. Eravamo noi la scarica elettrica.



Questo romanzo si discosta dal classico romance, cui siamo abituati, perché c’è poco amore, per come lo intendiamo noi, ma tanta suspence, che mantiene viva l’attenzione del lettore, curioso di arrivare alla fine per trovare il bandolo della matassa. Io credo che con questo libro l’autrice si sia davvero superata, perché si è discostata dai libri precedenti, ma è riuscita ugualmente a creare una storia tutt’altro che banale ricca di eventi! Ora sono davvero curiosa di leggere il capitolo conclusivo di questa bellissima serie, che mi sta riservando sorprese inaspettate!





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